La sua arte era amatissima e unica, ma un destino crudele lo ha portato via troppo presto. Si è spento a soli 48 anni il talentuoso fumettista Jacopo Camagni. Le sue condizioni di salute sono peggiorate a causa delle complicazioni a seguito di un intervento al cuore.
Uniche e riconoscibili le sue produzioni con Marvel: Deadpol, Captain Marvel, Strikeforce e X-Men. Il suo primo graphic novel Lupin III del 1998 fu già un successo. Con Marco B. Bucci fonda Studio Dronio e danno vita alla serie Magna Veritas. Uniche e riconoscibile le sue produzioni con Marvel con ciò inizia a collaborare nel 2008: Deadpol, Captain Marvel, Strikeforce e X-Men.
“Oggi ci ha lasciati, a soli 48 anni, Jacopo Camagni, un grande autore del fumetto internazionale che abbiamo avuto l’onore di pubblicare per tanti anni, e che ha firmato per noi i disegni della grandissima saga di Nomen Omen e Arcadia”, il messaggio di Panini comics. “Jacopo era un amico, un compagno di viaggio, un visionario, un grande disegnatore, e lascia un vuoto che facciamo fatica a comprendere. Lo vogliamo ricordare con le parole del nostro direttore Marco Lupoi:
“Alcune giornate ti insegnano le verità piu profonde, mentre ti sbranano il cuore. Vola, Jacopo, vola. Oltre la vita, oltre la coscienza, nello spazio tra i mondi dove continuano a vivere gli eroi, gli sciamani, i sognatori.”
Anche l’Associazione culturale Bergomix gli dedica un bellissimo pensiero: “Giunge la triste, improvvisa notizia della scomparsa di Jacopo Camagni, straordinario artista italiano, la cui arte non solo ha siglato alcuni splendidi progetti della Casa delle Idee, ma ha anche contribuito alla realizzazione di bellissime produzioni italiane come “Simulacri”, “Arcadia” e “Nomen Omen”. Lo abbiamo incontrato la prima volta diversi anni fa a Nerd Show Bologna e il ricordo è quello non solo di uno straordinario e talentuoso professionista, ma anche di una persona dall’animo gentile. È una grande, grave e luttuosa perdita per la Nona Arte. Se ne è andato troppo presto. Le nostre più sentite condoglianze ai suoi cari e colleghi più stretti.”












