Accampamento nomadi al Poetto, Fi: “Basta, il Comune li mandi via”

Rodin, Pd: “Il Poetto deve essere libero e fruibile da tutti, ma basta con le battaglie sulla razza”

Il caso delle due famiglie rom che vivono accampate nell’area verde dietro l’ex Cavalluccio Marino, al Poetto, continua a far discutere a Cagliari. Dopo le proteste dei residenti e alcuni bagnanti ora se ne parla tra i banchi del Consiglio comunale. “Un fenomeno più volte denunciato ma su cui il Comune non è mai intervenuto – spiega Stefano Schirru, consigliere di Forza Italia – Vanno sbattuti fuori dalla città, le regole devono essere rispettate da tutti, non solo dai cittadini”.

Da mesi le due famiglie stazionano con un camper alternandosi tra viale Poetto e viale Lungosaline, occupando di fatto l’area verde di fronte al mare. “Questa amministrazione si scaglia contro i cagliaritani che cercano di sbarcare il lunario con lavori improvvisati – continua Schirru – ma chiude gli occhi davanti a episodi del genere, è arrivato il momento di dire basta e arginare il fenomeno”. Sul caso interviene anche il centrosinistra. “Il Poetto deve essere libero e fruibile da tutti, cittadini e turisti, e non usato per finalità private  – precisa Fabrizio Rodin, esponente del Pd – ma questa non deve essere una battaglia sulla razza. Se esiste un problema di ordine pubblico è giusto che intervengano tutte le forze dell’ordine per riportare la situazione alla legalità, a prescindere che si tratti di extracomunitari o cagliaritani”. Nel riquadro in alto a destra della foto il consigliere Stefano Schirru, in basso a sinistra Fabrizio Rodin.


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