A Quartu un tesoretto da 9 milioni e mezzo: “Possiamo usarli per riparare le strade e le fognature”

La Giunta approva lo schema di rendiconto, salta fuori una grossa cifra da poter spendere nei prossimi mesi. Il vicesindaco Sanna: “L’anno scorso siamo riusciti a tagliare molti debiti fuori bilancio e pagare quelli della zona di Sant’Anastasia. Molte strade vanno sistemate con urgenza, parte della rete fognaria è un colabrodo”. L’ultima parola sulla spesa dei fondi spetta al Consiglio comunale

Nelle casse del Comune di Quartu c’è un tesoretto di 9 milioni e mezzo di euro: 9599355,64, a voler essere precisi. È il dato legato al totale disponibile dello schema di rendiconto approvato, nelle ultime ore, dalla Giunta Milia. Nel 2021 l’amministrazione comunale ha speso 7,5 milioni per strade, impianti sportivi e varie opere pubbliche, come i 4 milioni pagati per pagare i debiti della zona Peep di Sant’Anastasia. Ora c’è da pensare a come spendere il nuovo gruzzolo per migliorare la terza città della Sardegna. Nelle carte, come spiega il vicesindaco Tore Sanna, emerge anche che “c’è stato un taglio ai debiti fuori bilancio, siamo passati da due milioni ad appena 640mila euro. Un altro dato positivo è legato al taglio nel ritardo dei pagamenti delle fatture commerciali”. Lo dicono le carte, lo conferma il numero due della Giunta guidata da Graziano Milia. Il documento attende il parere del collegio dei revisori, salvo cataclismi i nove milioni e mezzo saranno confermati in pieno, al massimo decurtati o aumentati di poco. Come utilizzarli? C’è un vincolo: opere pubbliche o investimenti. Non esiste una terza modalità di spendita di fondi.
E, in una città con ancora troppe buche e tubi dell’acqua tutt’altro che nuovi, Sanna offre qualche suggerimento: “I soldi si possono utilizzare per riparare le strade e le fogne. Le mie sono ipotesi, sulle strade bisogna fare un intervento molto urgente per sistemarle definitivamente. La rete fognaria cittadina, in parte, è un colabrodo. Ma, mentre per le vie i progetti, i calcoli e i computi sono già stati fatti, per la rete fognaria siamo ancora alle analisi preliminari per conoscere tutta la reale situazione”. Servono indagini e verifiche, insomma. E il tempo non è eterno: “I fondi vanno spesi entro l’anno. La destinazione finale la decide il Consiglio comunale”. Nei prossimi giorni, ad approvazione definitiva del collegio dei revisori incassata, tutti i consiglieri avranno almeno venti giorni di tempo per studiare e approfondire tutte le carte e, poi, formulare le proposte.


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