A Quartu la giungla di case e ville abbandonate a rischio crollo: multa sicura per chi non fa le ristrutturazioni

Quattro facciate e muri crollati sotto il temporale in meno di un giorno, solo per fortuna non ci sono feriti o morti. Nella terza città della Sardegna le case disabitate abbondano soprattutto nel centro storico, tra eredi che litigano o che sono “scomparsi”. Controlli costanti della polizia Locale: “In caso di pericolo scatta l’ordinanza, se uno non fa i lavori entro un mese avvisiamo la procura”. E scatta la sanzione

In via Dante, in via Vittorio Emanuele, in via Pergolesi e in via Marconi. Facciate, nei primi tre casi, un muro nell’ultimo. È la lista, completa, delle abitazioni semi crollate in meno di ventiquattr’ore a Quartu Sant’Elena. La pioggia battente ha completato quell’opera di distruzione iniziata con i mancati lavori di manutenzione che avrebbero dovuto fare i proprietari degli immobili. Tra ieri e oggi solo per fortuna non ci sono stati feriti o morti, ma l’incuria da parte dei padroni di case, e, in alcuni casi, anche ville, è lampante. Il Comune, dopo le verifiche svolte dagli agenti della polizia Locale, rende operative le ordinanze urgenti. Nell’ultimo mese sono più di dieci, e la maggior parte riguarda il centro storico cittadino. Case campidanesi o antiche, lasciate a “marcire”. E i motivi sono i più disparati: più proprietari che non si mettono d’accordo su chi deve sborsare i denari per le riqualificazioni, eredi che vivono chissà dove, ma anche semplice incuria. Per esempio, stando a quanto trapela, una delle facciate crollate ieri è di una casa che non ha un unico proprietario: uno vive in città, gli altri due ben distanti da Quartu. L’accordo per i lavori non c’è, i decenni passano e le abitazioni, senza un minimo di manutenzione, diventano ruderi.
“I controlli sono costanti, li effettuiamo anche sulla base delle segnalazioni che riceviamo e che rileviamo pertinenti e ‘interessanti’ da un punto di vista della sicurezza”, spiega il comandante della polizia Locale, Antonello Angioni. “L’ultimissimo crollo è stato quello di un muro di una villa d’epoca in via Marconi, stiamo procedendo per rintracciare i proprietari. In alcuni casi interveniamo con ordinanze ‘ad personam’ che riguardano obblighi e imposizioni”, cioè ristrutturazioni e interventi da svolgere in tempi rapidi “per garantire la sicurezza. In questi casi ci sono 30 giorni di tempo per rispettare le richieste fatte. Se uno non fa i lavori, però, dopo che effettuiamo le nuove verifiche e accertamenti informiamo la procura e si va sul penale”, osserva Angioni. Infatti, si applica l’articolo 650 del codice penale, cioè l’inosservanza di un provvedimento dell’autorità, in questo caso il Comune: e la multa è assicurata.


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