A Norbello la Giornata Regionale Paralimpica

Norbello ospita un altro appuntamento per lo sport paralimpico


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Sfruttare nel migliore dei modi le occasioni già calendarizzate nell’ambito della programmazione ordinaria. Dopo il conclamato successo della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, lo scorso 14 ottobre, il Cip Sardegna concentra i suoi sforzi su una serie di attività che caratterizzeranno il periodo pre natalizio. A cominciare dalla Giornata Regionale Paralimpica ospitata a Norbello, accogliente borgo incastonato nel centro dell’isola. Il clou è previsto per l’Immacolata ma con un prolungamento il giorno successivo, a Cagliari.

Saranno due momenti molto importanti dove le tematiche sulla disabilità sportiva verranno affrontate, monitorate e sviluppate ulteriormente.

SITUAZIONI ETEROGENEE IN NOME DELLA CRESCITA

La società Tennistavolo Norbello, dopo aver ottenuto il placet dal Cip Sardegna, presieduto da Paolo Poddighe, si è messo sotto per rendere accattivanti questi momenti che coniugano sport, studio e progettualità.

Attorno al movimento paralimpico si stanno creando molte aspettative: in tanti gradualmente si avvicinano ad esso, intenzionati ad avviare percorsi sportivi molto arricchenti anche e soprattutto sotto il profilo umano e sociale.

TRA TORNEI E STAGE PONGISTICI C’È ANCHE IL TIRO CON L’ARCO, LA PESISTICA E UN OSPITE D’ECCEZIONE

Il nutrito programma comincia la mattina dell’otto dicembre (ore 10, Palestra Comunale di via Azuni) con lo stage paralimpico organizzato dal comitato sardo della Federazione Italiana Tennistavolo. Sarà impreziosito dalla presenza di Alessandro Arcigli, direttore tecnico della Nazionale Italiana Paralimpica di Tennistavolo. Nessuno dimentica i due bronzi che i suoi atleti Giada Rossi e Mohamed Amine Kalem hanno conquistato alle Paralimpiadi di Rio qualche mese fa. Per i pongisti disabili sarà un’ottima opportunità per apprendere nuove tecniche di perfezionamento della disciplina.

Nel pomeriggio (dalle ore 15), largo al Torneo Promozionale di Tennistavolo “5° Special Sardegna” riservato agli atleti con disabilità intellettiva.

E sempre nel primo pomeriggio, alle attività legate a racchetta e pallina, si assoceranno i cultori paralimpici del Tiro con l’Arco e dei Pesi che daranno dimostrazioni su queste altri due sport in forte crescita.

L’indomani mattina il fulcro della Giornata Sarda Paralimpica si trasferisce a Cagliari, presso l’Unità Spinale, nei pressi del lungomare Poetto.

Saranno presenti il Presidente del CIP Paolo Poddighe, Alessandro Arcigli e il Presidente della F.I.Te.T. Sardegna Simone Carrucciu. Nel reparto ospedaliero riabilitativo sono diversi i pazienti che stanno aderendo al progetto sportivo di Tennistavolo coordinato dal CIP Sardegna. Per l’occasione si aprirà anche una tavola rotonda durante la quale si farà il punto della situazione su quanto lo sport sardo potrà fare anche in futuro nei confronti di coloro che hanno subito lesioni spinali.

La due giorni si chiuderà nel pomeriggio, quando a partire dalle 15,00, di nuovo a Norbello, il tecnico Arcigli curerà un Corso Federale F.I.Te.T per allenatori paralimpici di Tennistavolo rivolto a tutti i tecnici sardi.

ALESSANDRO ARCIGLI: “FELICE DI TORNARE DA VOI”

“Sarà un piacere tornare a visitare la Sardegna a cui sono particolarmente legato in quanto proprio in Sardegna, nel corso dei Giochi Mondiali Studenteschi del 2012, è iniziato il percorso incentrato sui giovani che da Londra 2012 ci ha portato a Rio 2016”. Così il direttore tecnico della Nazionale Italiana Paralimpica Alessandro Arcigli, appena rientrato dall’Argentina, dove i suoi atleti Giada Rossi e Amine Kalem, hanno conquistato tre ori nel corso della Coppa Tango.

“Il Presidente Carrucciu ha voluto fortemente questa mia visita – continua il tecnico siciliano – e sono stato felicissimo di accettare e di dedicare due giorni all’appuntamento”. Poi entra nello specifico dei suoi impegni: “Sarà importante visitare l’Unità Spinale di Cagliari, da tempo sede di uno dei nostri corsi di avviamento al tennistavolo, e visionare, nel corso di un piccolo stage paralimpico, i progressi tecnici dei numerosi atleti sardi. Ma particolare rilevanza sarà data al momento formativo. In Sardegna vi sono moltissimi tecnici federali, ed alcuni di essi sono tra i più preparati in Italia; sarà bellissimo parlare con loro degli adattamenti necessari per allenare atleti disabili e sarà interessantissimo sviluppare discorsi tecnico-tattici di alto livello”.

 

 


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