A Cagliari e hinterland ragazzini ribelli disturbano il sonno di chi vorrebbe dormire senza urla e sgommate in sottofondo: da via Pacinotti a via Mameli, da Selargius a Quartucciu si moltiplicano le segnalazioni di cittadini disperati. “Non auguriamo a nessuno di vivere in ostaggio di queste baby-gang violente e minacciose, avantieri la mia vicina, alle 2 del mattino, è stata minacciata e insultata pesantemente. Testimone l’intero vicinato che, chiuso in casa, è terrorizzato”. Questo è quanto accaduto a Selargius nei pressi di via Venezia e la situazione è una fotocopia di quella di alcune zone del capoluogo sardo. “Molti quartieri di Cagliari la notte sono tenuti sotto scacco da queste bande di ragazzi” spiega un lettore di Casteddu Online. “Ieri sera gli avventori di un locale situato in via Mameli hanno gozzovigliato nei pressi dello stesso cantando a squarciagola e suonando il clacson fino alle 5 del mattino.
Ma il piano anti rumore? Ma il piano anti malamovida tanto decantato dai politici?
Poi, però, quando qualcuno esasperato da mesi o anni di malcostume decide di reagire sono guai”.
Il timore è proprio questo, che qualche residente esausto possa perdere la pazienza: un gesto dettato dalla disperazione, insomma, dal non dormire, dalla convivenza difficile con chi ha voglia di non rispettare le regole del quieto vivere. “Stessa situazione a Selargius in via Venezia” segnala un altro cittadino. “Dormiamo due ore a notte da mesi.
I teppisti urlano, sgommano e impennano, si sfidano in gare di moto tutta la notte sino alle 4.30 quando si ritirano.
Inutili i richiami, le proteste e le chiamate alle forze di competenza”.












