Via Ravenna, tra i giardini del rione i bunker di guerra abbandonati

Cinquant’anni di storia della città, quel “pezzetto di storia del capoluogo”, totalmente abbandonato. Tra via Caboni, via Ravenna e Grosseto, si cela una fortificazione militare dimenticata da tutti, Istituzioni comprese

A dirla tutta, quell’area verde ben curata ai piedi del convento delle suore, è un vanto per il quartiere e non sfugge nemmeno ai cittadini che abitano in altrettante zone della città, dove di verde ce ne ben poco o è totalmente rinsecchito e pieno di siringhe. Tra via Milano, Ravenna e Caboni, i giardinetti con panchine e aree verdi, rappresentano un lustro tra quel pezzo di storia antica e moderna: sì, perché proprio ad un tiro di schioppo da quel luogo “fatato”, c’è un luogo apparentemente nascosto, un bunker militare dimenticato, ma che secondo gli esperti, tramanda quasi 50 anni tra memorie storiche del capoluogo.

Di fronte alla scuola di via Ravenna a Cagliari, (un “giardino abbandonato”, esteso ben 5 ettari), si cela un sottostante bunker di guerra, usato per stipare i carburanti degli aerei militari. Nelle immagini, il degrado mostra palesemente come oggi una prima parte degli avamposti di controllo, siano diventati luogo di ritrovo non si sa bene per chi: qualche tavola in legno, alcune sedie e rimasugli di frequentazioni giornaliere. E dire che ci vorrebbe davvero poco per valorizzare tutta quell’area, pensate che ciò che vi abbiamo mostrato nelle immagini soprastanti, non è nemmeno la punta di un iceberg che ripropone mezzo secolo di storia. Là sotto, dentro gli ex rifugi di guerra, (luogo spesso osannato dai satanisti o ignoranti tali di qualche anno fa), ci sarebbe tanto da valorizzare; lo sanno bene le associazioni cagliaritane che si occupano proprio del recupero di vecchie fortificazioni militari, ma è la volontà politica e non solo che diserta ogni occasione di utilizzazione e di percorsi turistici. E là attorno, non esiste solo un tunnel adiacente ai vecchi serbatoi di carburante, ma vi è davvero molto di più, tra quei palazzi della Cagliari underground dove spesso la storia è di poco conto.