Via Milano, albero pericolante sul marciapiede: interrogazione di Stefania Loi (FdI)
Un albero inclinato e con fronde a bassissima quota rende di fatto impraticabile il marciapiede di Via Milano, costringendo i pedoni a scendere sulla carreggiata con evidenti rischi per la sicurezza. Sulla vicenda interviene la consigliera comunale Stefania Loi (Fratelli d’Italia), che ha presentato un’interrogazione consiliare per sollecitare un intervento urgente da parte dell’Amministrazione.
Secondo quanto segnalato, la pianta di alto fusto, da tempo in condizioni critiche, impedisce il normale passaggio pedonale, esponendo a pericoli concreti soprattutto anziani, persone con disabilità e famiglie con passeggini.
«Non siamo di fronte a un evento improvviso, ma all’ennesimo segnale di una manutenzione ordinaria carente – afferma Loi –. È inaccettabile che un marciapiede diventi inutilizzabile per la mancanza di potature e di monitoraggi programmati».
Nell’interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore competente, la consigliera chiede se siano stati effettuati sopralluoghi tecnici sulla pianta in questione, quali siano gli esiti delle verifiche di stabilità e con quali tempistiche si intenda procedere a un intervento di messa in sicurezza.
Il caso di Via Milano, però, non sarebbe isolato. «Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga serie di situazioni analoghe che si registrano in diversi quartieri della città – sottolinea Loi –. La gestione del verde urbano appare prevalentemente reattiva, con interventi che arrivano solo quando il problema è ormai evidente».
Tra i quesiti posti all’Amministrazione figurano anche il numero di segnalazioni analoghe pervenute negli ultimi dodici mesi, quante alberature risultino attualmente classificate come critiche e quali misure concrete si intendano adottare per passare da una gestione emergenziale a una manutenzione preventiva e programmata.
«Il Comune ha precisi obblighi di legge in materia di sicurezza degli spazi pubblici – conclude la consigliera –. La mancata manutenzione può comportare gravi responsabilità civili e patrimoniali. La sicurezza dei cittadini non può essere affidata al caso».












