Variante sudafricana, trema anche la Sardegna: “Dobbiamo continuare a vaccinare tutti, anche i bambini dai 5 agli 11 anni”

Trentadue mutazioni, forse inefficace al “muro” dei vaccini. L’Italia si blinda e cresce la preoccupazione anche nell’Isola. Lo scienziato Giovanni Sotgiu: “Colpa dell’egoismo dei paesi ricchi che si son tenuti le dosi. In Sudafrica tantissimi casi, preoccupano l’elevata contagiosità e i ricoveri. Sì alla mascherina, vanno ridotti gli assembramenti e le aggregazioni sociali: i bimbi possono contagiare e trasmettere il virus”

La variante sudafricana fa tremare anche la Sardegna. Trentadue mutazioni, può sfuggire ai vaccini e c’è già un caso in Europa, in Belgio. Una botta tremenda, l’Italia ha già chiuso le frontiere con vari paesi sudafricani e le ripercussioni economiche si stanno facendo sentire. Uno scenario che spiazza tutti, anche i maggiori esperti di Covid. Giovanni Sotgiu, scienziato sardo, tiene la barra dritta e offre tutti i consigli possibili per non fare deragliare la “barca Sardegna” contro lo scoglio, pericolosissimo, della variante sudafricana: “La preoccupazione è evidente, dai primi dati che abbiamo a disposizione emergono numeri allarmanti. La presenza di così tante mutazioni della proteina Spike può portare, anche, alla possibilità che il virus evada il sistema immunitario dovuto o all’infezione o al vaccino anti Covid. Abbiamo necessità di maggiori informazioni, preoccupa molto l’elevata contagiosità, in Sudafrica c’è stato un aumento del 312 per cento dei casi nell’ultima settimana, nettamente superiori a quelli della variante Delta”. I vaccini potrebbero essere inefficaci? Impossibile saperlo oggi, bisogna cercare di proteggersi e immunizzarsi con ciò che si ha: “Vanno aumentate le coperture vaccinali, nelle nostre aree geografiche prevale la variante Delta e la terza dose risulta efficace. Dovremo però prendere in considerazione le misure delle quali ho parlato più volte: ventilazione degli ambienti chiusi, uso della mascherina e aggregazioni sociali ridotte al minimo, oltre al lavaggio della mani”, dice Sotgiu. Che si scaglia contro “i paesi ricchi, si son tenuti le dosi in nome di un egoismo nazionalista”. Egoismo che, ora, “sta dando i suoi frutti attraverso la selezioni della variante sudafricana, formata dalla Lambda e dalla Beta. L’Oms aveva richiamato più volte, anche prima dell’estate, tutti i paesi, invitando alla donazione delle dosi di vaccino e alla costruzione di strutture dove i livelli di copertura vaccinale erano bassi”.
“Guardate la Bulgaria, la Romania, la Russia, quest’ultima nazione ha contato in media, per giorni, 1200 morti. Numeri raccapriccianti e inaccettabili, visto che c’era la possibilità di una copertura vaccinale globale. Continuiamo a vaccinare tutti, anche i bambini dai 5 agli 11 anni, l’autorizzazione dell’Agenzia europea del farmaco è fondamentale. I bimbi, se vaccinati, possono evitare che diventino contagiosi e trasmettere l’infezione ai soggetti fragili. La variante sudafricana non è ancora diffusa nelle nostre zone, possiamo limitarla ma solo con l’immunizzazione che garantisce il vaccino, dalle prime alle terze dosi”.


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