Uta punta a un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, il Sindaco: “Lo dobbiamo ai nostri figli”

Il Sindaco Porcu: “Il PUMS parla di qualità dell’urbano e della vita dei cittadini. Dobbiamo ragionare del paese che vogliamo lasciare ai nostri figli: più ecosistenibile, più sicuro, più inclusivo”

Un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile per Uta. La maggioranza in consiglio comunale ha votato sì. Fra meno di un mese si tornerà in aula per l’approvazione definitiva.

“Abbiamo voluto investire fortemente su una politica intersettoriale che mette a sistema il vivere e l’abitare, il lavoro e lo sviluppo dei trasporti, il miglioramento della sicurezza delle infrastrutture e quindi delle persone- spiega l’Amministrazione – Uta è uno dei pochissimi paesi sardi che, senza averne obbligo, si è dotata di un piano strategico come questo. All’avanguardia e redatto secondo le normative più recenti. A cosa serve un Piano? A ragionare sull’esistente per proiettarsi verso azioni sia a breve e che a lungo termine.“

Ecco la sintesi delle più importanti azioni contenute nel PUMS. Miglioramento della mobilità ciclo-pedonale nell’ambito delle “reti lente”, ovvero, le reti percorse dai pedoni e dai ciclisti: istituzione di una Zona 30 estesa a tutta la città, già attuata; adeguamento degli attraversamenti pedonali: già avviato con l’istallazione di 9 attraversamenti pedonali rialzati in alcuni punti molto critici nell’urbano; miglioramento e realizzazione di nuovi marciapiedi;  percorsi casa-scuola (piedibus), realizzazione di stazioni pedonali.

Il PUMS parla di qualità dell’urbano e della vita dei cittadini. Mette al primo piano le persone e il valore dell’esistenza umana basata su criteri di sostenibilità ambientale e sociale – afferma il Sindaco Giacomo Porcu- : Progettare il futuro avendo ben chiara la situazione presente non è un’opzione per chi amministra una comunità ma un dovere. Dobbiamo ragionare del paese che vogliamo lasciare ai nostri figli: più ecosistenibile, più sicuro, più inclusivo e con un’attenzione massima alle categorie più deboli. La mobilità e la viabilità non possono che essere al centro di un’idea di futuro volta a garantire la massima accessibilità a diritti imprescindibili come lo studio, la sanità e il lavoro, il tutto in un’ottica di piena integrazione con la Città Metropolitana “.

 

“È fondamentale che la Città Metropolitana e la Regione recepiscano in modo fattivo le esigenze di Uta e risolvano le tante criticità rilevate nella qualità ed efficacia del trasporto pubblico”. L’amministrazione ne indica una serie: riduzione mobilità privata individuale a favore di una mobilità condivisa: car sharing e car pooling. Razionalizzazione e messa in sicurezza intersezioni stradali interne e risoluzione criticità. Istituzione di sensi unici in strade ad alta pericolosità. Realizzazione di un collegamento tra Uta e Decimomannu con una infrastruttura leggera per veicoli pubblici automatizzati, pedoni e ciclisti. Realizzazione di un ponte di collegamento tra Uta, Decimomannu e Assemini che soddisfi il grande flusso veicolare esistente.


In questo articolo: