“Un parco al posto del bunker della droga, ma in via Cinquini niente case popolari”

Gli abitanti di Is Mirrionis a Cagliari dicono no a nuova edilizia sociale: “Meglio realizzare servizi sportivi all’aperto, parco giochi per bambini, servizi ai disabili, una green station per la ricarica dei veicoli elettrici, un centro di aggregazione o una sede per le associazioni del quartiere”

Da qualche giorno è stata lanciata una petizione online, sul sito Change.org all’indirizzo http://chng.it/qSkyRQ8P, riguardante il futuro della superficie dell’ex circoscrizione di via Cinquini, ai piedi del Colle di San Michele.

L’iniziativa è rivolta al Comune di Cagliari e ad Area, l’azienda Regionale per Edilizia Abitativa, nella quale si chiede che l’intera zona, una volta terminati i lavori di demolizione e bonifica che, secondo quanto affermato dal Sindaco Paolo Truzzu, si concluderanno entro febbraio prossimo, venga riqualificata rispettando la destinazione d’uso, realizzando cioè impianti pubblici di carattere sportivo, ricreativo, culturale e sociale.

I firmatari chiedono che in quel luogo non vengano realizzati altri progetti di edilizia popolare poiché, il quartiere di Is Mirrionis, ha già un’alta concentrazione di questa tipologia abitativa e propongono che nell’area vengano realizzate opere utili al vicino Parco di San Michele, servizi ai cittadini e agli studenti universitari, oltre alle necessarie infrastrutture di viabilità e di parcheggio. Si potrebbero inoltre realizzare servizi sportivi all’aperto, parco giochi per bambini, servizi ai disabili, una green station per la ricarica dei veicoli elettrici, un centro di aggregazione o una sede per le associazioni del quartiere.

Nella richiesta si fa pure riferimento ad una iniziativa spontanea degli abitanti del quartiere presentata poco meno di quindici anni fa, nella quale, circa 200 persone, chiedevano che venisse costruita una caserma dei Carabinieri affinché potesse essere trasferita l’attuale stazione di via dei Cavalcanti a Su Planu, nel limitrofo Comune di Selargius.

Giuseppe Putzolu, promotore della petizione dichiara: «Il quartiere ha già dato in termini di edilizia popolare, nella vicina via Flumentepido stanno sorgendo nuove palazzine comunali – aggiunge – ora è necessario creare spazi e servizi per i residenti».


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