Un applauso per la riapertura della Grotta della Vipera, ma quando toccherà alle stele della villa di Tigellio?

“Ora vogliamo vedere restaurate e leggibili gli scritti delle due “stele” romane, che sono abbandonate proprio a ridosso della cancellata in Via
Tigellio, parte integrante del percorso turistico della Valle di
Palabanda”

Bene, abbiamo letto sugli organi di informazione e abbiamo visto in
televisione che è stata finalmente riconsegnata ai cittadini e al
mondo della cultura  la storica ” Grotta della Vipera ” : un applauso a tutti quelli che
hanno lavorato per ridare il dovuto splendore ad un simbolo della
Città, la vecchia e la nuova Giunta municipale, la Sovrintendenza ai i Beni Archeologici, i
tecnici e gli operatori che hanno consentito il migliore recupero di
un bene così prezioso.
La Sovrintendente Maura Picciau ha voluto dare risalto soprattutto
agli scritti sulle pareti, nuovamente leggibili attraverso l’utilizzi
di particolari tecnologie.
Ne siamo orgogliosi e facciamo il nostro migliore plauso. Ma,
contemporaneamente, le chiediamo, o meglio rivolgiamo un auspicio
anche all’Assessore alla cultura della Città Paola Piroddi, che è anche una speranza che
coltiviamo inascoltati da anni : vedere restaurate e leggibili gli
scritti delle due “stele” romane, che sono abbandonate proprio a ridosso della cancellata in Via
Tigellio, parte integrante del percorso turistico della Valle di
Palabanda. Credo che non ci vogliano tanti soldi per provvedere a dare l’antico splendore anche
a queste due piccole ma significative testimonianze della storia
romana di Cagliari.
E dato che siamo in Via Tigellio, non solo la Sovrintendente ma anche
la Giunta Municipale dovrebbero fare una capatina al ” buco con
transenne” che resiste da oltre due anni, in pieno totale abbandono, all’inizio del
vicolo : la sotto ci sarebbe un tratto di fogna romana. Per ora, si
tollera che ci sia una vera
fogna moderna a cielo aperto. Purtroppo !!!
Marcello Roberto Marchi


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