Turismo in Sardegna, “i 3 aeroporti uniti e ferrovie nuove”

Un’Isola non solo facile da raggiungere, per i vacanzieri, ma anche comoda da visitare. Maurizio De Pascale, presidente della Camera di Commercio di Cagliari: “La Sogaer tende la mano agli altri scali isolani, turisti e cittadini chiedono trasporti interni migliori”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Nell’anno del possibile nuovo record per l’aeroporto di Cagliari – obbiettivo 5 milioni di passeggeri, dopo i quattro del 2017 -, con otto nuove rotte internazionali pronte a “decollare”, resta sullo sfondo la questione dei tre scali isolani: Elmas, Alghero e Olbia. Da sud a nord, sono loro le tre “porte del cielo”. Maurizio De Pascale, numero uno della Camera di Commercio di Cagliari – realtà nella quale è inglobata la società dello scalo cagliaritano, la Sogaer – è sicuro: “I tre aeroporti devono coesistere ed essere connessi tra loro, lo richiede il traffico internazionale. È indispensabile collaborare in piena sinergia. Da parte nostra, siamo pronti a mettere in campo tutte le nostre capacità”. Per rendere più facile la vita dei turisti, sicuramente. Che però, una volta atterrati, devono fare i conti con troppi tratti di ferrovie antidiluviane.

“Deve essere facile non solo arrivare, ma anche spostarsi all’interno della Sardegna, il trasporto su ferro è una priorità per turisti e sardi”, afferma De Pascale, “serve anche ad abbattere vecchie barriere tra i sardi stessi”.