Trova un borsello con 900 euro e lo restituisce, il bel gesto di Ahmed: “Ho solo fatto il mio dovere”

Eccolo, il migrante che ieri ha trovato, per terra, il borsello di un anziano sassarese. Ahmed Hamad, ha 29 anni, è disoccupato e arriva dalla Libia: “Sono scappato dalla guerra, sono laureato e vivo in Sardegna da 5 anni. Quei soldi non erano miei, chiunque li avrebbe restituiti. Spero, un giorno, di poter tornare nel mio paese, dove mi aspettano i miei genitori e i miei amici”

Si chiama Ahmed Hamad, ha ventinove anni, è nato in Libia e da cinque anni vive in Sardegna. È lui il migrante che ha trovato, ieri, a Sassari, un borsello con dentro documenti, chiavi e, soprattutto, soldi. Novecento euro, come confermato dalla polizia Locale. Il giovane, intervistato da Casteddu Online, racconta: “Appena l’ho preso tra le mani ho chiesto, a un ragazzo che stava passeggiando in via Monsignor Marongiu, se fosse suo. Mi ha detto di no, e allora sono andato subito da padre Isidoro”. Lui, il parroco della chiesa e gestore del dormitorio dei cappuccini nel quale abita il giovane, gli ha detto cosa poteva fare: “Consegnarlo agli agenti della Municipale che si trovavano in piazza Castello”, spiega il don. E lui, Ahmed, non ha perso tempo: “L’ho portato ai poliziotti, so che hanno già trovato il proprietario grazie al cellulare. Quei soldi non erano miei, non potevo tenerli. Ma penso che chiunque, al mio posto, si sarebbe comportato nello stesso modo”. Laurea in Geologia, tanta nostalgia del suo paese, il ventinovenne racconta di essere “disoccupato da un po’. Prima ho fatto il giardiniere, il lavapiatti, e anche volantinaggio. Spero, quando la guerra sarà finita, di tornare nel mio paese. Lì mi aspettano i miei fratelli, mia sorella, mio padre, mia madre e i miei amici”.
Padre Isidoro, che conosce molto bene il giovane migrante, aggiunge: “Vive con noi da qualche anno. Ahmed ha vissuto con la massima semplicità questa situazione, è anzi rimasto meravigliato dello stupore che il suo gesto ha suscitato in qualche persona. Per fortuna, non esiste solo il buio, nella vita, ma anche la luce. Ecco, aver trovato il borsello e, spontaneamente, consegnarlo alle Forze dell’ordine, è un gesto spontaneo e bellissimo, oltre che profondo”.


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