Tra commozione e fede l’arrivo di Sant’Efisio a Su Spantu e poi a Villa d’Orri, l’omaggio al martire glorioso

L’attesa del santo e la venerazione di residenti e turisti. Preghiere e fiori, i petali di signora Efisia all’interno della teca con la statua. Poi la ripresa della processione verso il luogo del martirio. VIDEO


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Dopo la sfilata con migliaia di fedeli a Cagliari, la prima tappa a Giorgino, dove la statua di Sant’Efisio viene spogliata dagli abiti lussuosi e vestita con quelli da viaggio, meno sfarzosi, il cammino del martire glorioso ha ripreso il suo cammino verso la spiaggia della Maddalena e la messa a Su Loi. Subito dopo, la tappa a Su Spantu, attesa da residenti e turisti, per rendere omaggio all’amatissimo santo che liberò Cagliari dalla peste.

Qui, come da tradizione, la processione si ferma per permettere ai tanti residenti della zona e ai turisti di pregare il santo, ringraziarlo e chiedere assistenza e protezione. Da sempre, sull’uscio della sua casa, ad attenderlo c’è signora Efisia, 89 anni, che dopo l’apertura della teca ha deposto petali di rose rosse accuratamente preparati nel cestino riservato per l’occasione. C’è poi chi depone ex voto e chi lascia biglietti con preghiere, il tutto in un clima di raccoglimento e preghiere.

In testa alla processione il sindaco di Capoterra Beniamino Garau e le autorità locali. Dopo la sosta notturna nella suggestiva Villa d’Orri, il cammino riprenderà verso Sarroch, dove il santo trascorre la notte. La processione votiva si dirige poi a Villa San Pietro e infine a Nora, la vecchia città fenicia e romana, in attesa del ritorno sabato notte  a Stampace.

Nelle foto, l’arrivo del santo a Su Spantu e poi a Villa d’Orri nello scatto del nostro Davide Loi.


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