Tirrenia lascia Cagliari, problemi anche per i profughi afghani: “Centinaia di euro per prenderli a Olbia”

Lo sfogo del sindaco di Villanovaforru, Maurizio Onnis. Una ventina di rifugiati devono sbarcare nell’Isola, ma non nel porto cagliaritano: “Assurdità sarde, sabato mattina dovrò risalire e ridiscendere tutta l’Isola. Ecco la non continuità territoriale, dov’è la politica?”

La tratta Cagliari Civitavecchia, e di conseguenza la Civitavecchia-Cagliari, è stata tagliata da Tirrenia. La nave fa scalo a Olbia, dalla parte opposta dell’Isola, e diventa un problema anche per i profughi afghani destinati alla Sardegna. Sabato mattina ne arriveranno altri 20, tutti destinati a vivere nel Comune di Villanovaforru. E il sindaco Maurizio Onnis affida a Facebook uno sfogo sin troppo duro e chiaro: “Assurdità sarde. Andare al porto per accogliere una ventina di rifugiati. Ma il porto non è più Cagliari. È Olbia. Fare Villanovaforru-Olbia e ritorno, Olbia-Villanovaforru. Risalire e ridiscendere tutta l’isola. Centinaia di euro di trasferta, in carburante e pullman”, scrive Onnis, che la settimana scorsa ha accolto una prima parte dei profughi destinati al suo paese.
“La (non) continuità territoriale. La domanda è sempre la stessa: dov’è la politica? Dov’è?”


In questo articolo: