Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home sardegna

Testimoni, telecamere e dna sull’arma che ha ucciso Marco Mameli: Giampaolo Migali incastrato dopo 6 mesi

Le indagini degli inquirenti hanno portato alla svolta questa mattina. La famiglia: mantenuta la prima promessa. GUARDATE il VIDEO

di Valeria Putzolu
12 Settembre 2025
in sardegna, zapertura

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Telecamere, testimoni e soprattutto il dna sull’arma che ha ucciso Marco Mameli lo scorso primo marzo durante la festa di carnevale a Barisardo. Così Giampaolo Migali, 27enne di Girasole, è stato incastrato dopo sei mesi di indagini e silenzi.

 

“La prima promessa è stata mantenuta”: poche ma precise parole quelle della famiglia del giovane morto alla festa di carnevale. Da mesi attendendeva che chi ha inferto le pugnalate mortali avesse un volto e un nome: solo oggi la svolta con l’arresto di Giamapaolo Migali, 28 anni di Girasole, già indagato per aver ferito un altro giovane sempre la stessa sera in cui Mameli morì.

Era il il primo marzo scorso quando a Bari Sardo, durante il carnevale, il ragazzo di 22 anni fu trafitto al cuore da una pugnalata. Morì dopo pochi minuti, gettando nello sconforto la sua famiglia e i tanti amici.
Da allora nessuna svolta ufficiale, le indagini sono proseguite in silenzio sino a oggi con l’arresto, avvenuto all’alba di Migali con l’accusa di omicidio.

“Noi siamo ancora lì, fermi a quella notte in cui siamo stati avvisati che era successo qualcosa a Marco, non sapevamo ancora cosa, ma dentro di noi lo sentivamo, qualcosa non andava.
Siamo corsi sul posto col cuore in gola, lungo il tragitto di pochi chilometri dentro di me pregavo, speravo fosse solo un malinteso, un incidente d’auto, una rissa tra ragazzi, qualsiasi cosa… Ma non “quello”.
Quando siamo arrivati – aveva raccontato la mamma – Marco era lì, disteso a terra, già coperto da un telo.
Nostro figlio… Quel ragazzo pieno di vita che poche ore prima mi aveva salutato sulle scale di casa e mi aveva lasciato dicendomi << Ci vediamo domani>>.
Il mio ragazzo, che era uscito per una serata di festa ora era lì, immobile, freddo, solo, non potevamo più avvicinarci, siamo stati privati anche della consolazione dell’ultimo abbraccio, dell’ultima carezza.
Nessun genitore, sorella, fratello, amico dovrebbe vivere una scena del genere. Nessuno!
In quel momento il mondo si è spento per noi. Tutto si è rotto. I suoi sogni svaniti insieme ai nostri.
Ci siamo ritrovati a vivere in un incubo reale, da cui non ci sveglieremo mai.
Eppure c’è ancora chi protegge chi ci ha procurato tutto questo dolore, ci sono i codardi che sanno e tacciono, chi continua a vivere la sua vita come se niente fosse successo.
Ma noi no!
Noi non possiamo.
Noi siamo sempre fermi lì, a quella notte, già condannati all’ergastolo del dolore.
Mi fa male dire che l’unica persona che non può parlare sia Marco.
Ma dico con certezza che se fosse successo a Francesco, Matteo, Davide, Michele, Luca, Andrea… Marco avrebbe parlato, lui avrebbe detto la verità senza paura.
L’avrebbe fatto anche non conoscendoli.
Perchè lui era così, sincero, onesto, giusto, amico.
E invece adesso lui non c’è più e intorno a lui solo schifoso silenzio.
Silenzio che pesa e grida meschinità.
A chi ha ucciso nostro Figlio diciamo “Tu non avrai pace “ .
A chi non ha pietà, sa e tace “Portatevi pure questo silenzio sulla coscienza”.
Ma sappiate che la verità prima o poi emergerà.
E noi che abbiamo visto nostro figlio a terra coperto da quel telo, siamo qui ad aspettare quel giorno”.

Tags: marco mameli
Previous Post

Iglesias, cani maltrattati e abbandonati: salvati dai carabinieri, denunciato 31enne

Next Post

Manuela Murgia, le analisi confermano: dna maschile sugli abiti della 16enne

Articoli correlati

Cagliari, in mezzo alla strada ferma le macchine in corsa con il rischio di essere investita

Cagliari, in mezzo alla strada ferma le macchine in corsa con il rischio di essere investita

Emergenza sicurezza a Sestu, due 12enni inseguite da alcuni uomini in via Gorizia

Emergenza sicurezza a Sestu, due 12enni inseguite da alcuni uomini in via Gorizia

Cagliari, allarme caos in piazza d’Armi: “Traffico impazzito, semafori spostati e attraversamenti cancellati”

Cagliari, allarme caos in piazza d’Armi: “Traffico impazzito, semafori spostati e attraversamenti cancellati”

Incivili in azione, sulla scogliera di Capo Boi cumuli di rifiuti abbandonati

Incivili in azione, sulla scogliera di Capo Boi cumuli di rifiuti abbandonati

Caccia alla “Regina della Truffa”: blitz dei Carabinieri a Cagliari, arrestata la 44enne per un mandato europeo

Sestu, fuga spericolata in monopattino dopo il furto al supermercato: aggredito il direttore

Il Tyrrhenian Link tiene in ostaggio i territori: incontro tra sindaci e Terna

Il Tyrrhenian Link tiene in ostaggio i territori: incontro tra sindaci e Terna

Next Post
Manuela Murgia, le analisi confermano: dna maschile sugli abiti della 16enne

Manuela Murgia, le analisi confermano: dna maschile sugli abiti della 16enne

ULTIME NOTIZIE

25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle, Trump: “Non dimenticheremo, per questo oggi combattiamo”

25 anni dall’attentato alle Torri Gemelle, Trump: “Non dimenticheremo, per questo oggi combattiamo”

Coronavirus, stop a Lotto e Superenalotto: sospese anche le giocate online

Superenalotto, centrato il 6 da 223 milioni di euro

Mattia Felici, operazione perfettamente riuscita: “Da oggi inizia la discesa, forza e coraggio”

Mattia Felici, operazione perfettamente riuscita: “Da oggi inizia la discesa, forza e coraggio”

Meteo Casteddu, caldo ancora forte su tutta la Sardegna: massime stabili a 30 gradi

Meteo Casteddu, weekend soleggiato ma temperature più basse su tutta l’Isola

Il piccolo Domenico morto a 2 anni dopo un trapianto cardiaco: “Un cuore artificiale lo avrebbe salvato”

Il piccolo Domenico morto a 2 anni dopo un trapianto cardiaco: “Un cuore artificiale lo avrebbe salvato”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025