“Tessere la speranza”, a Jerzu la mostra sulla “Via Crucis” di Maria Lai

Verranno presentate al pubblico gratuitamente circa 70 opere, per la maggior parte inedite, legate alla straordinaria Via Crucis che Maria Lai realizza nel 1981 e che dona alla parrocchia di Ulassai, suo paese natale

Ricucire il dolore – Tessere la speranza La “Via Crucis” di Maria Lai in una mostra a Jerzu, nel cuore dell’Ogliastra, terra d’origine dell’artista.

Domani, sabato 17 luglio, alle ore 18.30, l’inaugurazione negli spazi della Cantina sociale Antichi Poderi.
Verranno presentate al pubblico gratuitamente circa 70 opere, per la maggior parte inedite, legate alla straordinaria Via Crucis che Maria Lai realizza nel 1981 e che dona alla parrocchia di Ulassai, suo paese natale.
In mostra una serie di lavori che l’artista realizza molti anni dopo aver terminato la Via Crucis, a partire da alcune fotocopie delle varie Stazioni fatte prima della collocazione in chiesa. Con lo stesso filo bianco con cui aveva tessuto le scene, l’artista torna su quelle “impronte”, grigie e sbiadite, ritessendo le varie tappe della Passione di Cristo, quasi a voler ripercorrerne il cammino, il dolore e il senso di speranza. Sono opere di incredibile intensità espressiva che documentano il modo di procedere di Maria Lai e la sua capacità di rinnovare l’esito di lavori passati e conclusi, tornando a riflettere sul significato, rinnovandone gli esiti e lo slancio creativo.
Al fianco di queste opere, la mostra presenta alcuni libri, cuciti e in ceramica, un telaio e una selezione di sorprendenti disegni realizzati tra gli anni ’40 e ‘60: piccoli fogli che illustrano la realtà in cui l’artista è cresciuta.
Le capre, i buoi, le donne e gli uomini che svolgono semplici attività quotidiane, dettagli di mani che tessono tenendo quel filo così centrale nella sua arte sono i soggetti ripresi.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 4 settembre, anticipa l’apertura della prima edizione del Festival “Un filo bianco”, promosso dalla Fondazione e Archivio Maria Lai e dalla Parrocchia di Ulassai, iniziativa che si pone l’obiettivo di ragionare ogni anno, da diverse prospettive, su ogni singola Stazione della Via Crucis. Quest’anno la prima: Un’ingiusta condanna.