Terramaini, la piscina riapre dopo 5 mesi: società sul piede di guerra

L’associazione dilettantistica “Nuoto Karalis” scrive al Comune: “Vogliamo un aiuto economico”

Quasi cinque mesi di chiusura per lavori di restyling. La struttura sportiva di Terramaini è di nuovo a disposizione dei nuotatori da alcuni giorni, dal 24 novembre, ma dopo le polemiche sollevate nelle settimane scorse la società dilettantistica “Nuoto Karalis” scrive al Comune di Cagliari e alla municipalità di Pirri. “Chiediamo all’amministrazione un aiuto economico – scrive Giovanni Da Pelo, presidente dell’associazione sportiva – Non è possibile che l’intero peso di questo disservizio pubblico ricada sulle nostre spalle: questo ci costringerebbe a indebitarci e licenziare tante persone che grazie a questa attività campano e mantengono la propria famiglia”.

Un ritardo che ha accomunato le due principali strutture sportive comunali riservate al nuoto: la piscina di via dello Sport e quella di Terramaini, a Pirri. Ritardi e false partenze, poi la riapertura a fine novembre per entrambe. Nel frattempo le società sportive sono state ospitate in altre strutture cittadine e dell’hinterland. “A questo disagio – sottolinea Giovanni Da Pelo – si aggiungono alcune deprecabili decisioni assunte dagli uffici competenti, forse su indicazioni politiche, di sottrarre spazio alle associazioni sportive per assegnarle ad un servizio di nuoto libero dalla difficile riuscita. Nonché di introdurre un sistema di automazione degli ingressi, delle docce e dei phon, che comporteranno ulteriori problemi”.  

Le richieste. “I sacrifici fatti negli ultimi quattro anni – conclude il presidente della società sportiva – sono stati mandati in fumo in soli cinque mesi: avevamo avvisato gli assessori e i funzionari che perdere l’inizio della stagione sarebbe stata una rovina. Innanzitutto chiediamo un aiuto economico: il Comune deve farsi carico dei costi di riavvio dell’impianto e non sulle società, quindi il canone non deve essere preteso per tutta la stagione sportiva. Solo in questo modo avremo la speranza di recuperare quanto perduto con questo ritardo”.