Salvini diserta l’incontro con la Regione per salvare la continuità aerea in Sardegna e resta alta la tensione sul futuro dei collegamenti, già finiti sotto pressione dopo l’allarme lanciato due giorni fa da Aeroitalia sul rischio operativo per l’estate: la continuità territoriale, ovvero l’unica possibilità che i sardi hanno di raggiungere il resto d’Italia, rischia di saltare.
“Si è trattato di un incontro tecnico”, fanno sapere dal Mit, precisando appunto che il ministro Matteo Salvini non ha preso parte al tavolo. Invece , la questione è profondamente politica: almeno per un segnale, la presenza di Salvini sarebbe stata importante, visto che era stato lui stesso due giorni fa a lanciare l’allarme. La riunione con l’assessora regionale Barbara Manca e gli uffici romani si è dunque limitata ad “approfondire la natura tecnica delle criticità”, senza approdare a decisioni politiche.: tradotto, un clamoroso nulla di fatto.
Sul tavolo, come ormai tristemente noto, resta soprattutto il nodo del caro carburante che continua a incidere pesantemente sui conti delle compagnie. Uno scenario che potrebbe tradursi in aumenti dei biglietti anche sulle tratte in continuità territoriale o, in alternativa, in una riduzione dei voli, come lo stesso Salvini aveva ipotizzato nei giorni scorsi.
Il ministro, martedì, aveva ammesso le difficoltà: “Le compagnie mi chiedono di aumentare i prezzi, io per il momento sono riuscito a tenere tutto fermo, ma se il conflitto continua sarebbe complicato”.
Dalla Regione, però, la linea è più netta. “La priorità assoluta resta la tutela della continuità territoriale e degli oneri di servizio pubblico – ha dichiarato Manca – sia garantendo la regolarità del servizio, sia salvaguardando le tariffe per i cittadini attraverso tutti gli strumenti disponibili”. Ma al di là delle dichiarazioni e delle buone intenzioni c’è una certezza: il confronto tra Governo e Regione resta aperto e senza soluzioni immediate sebbene urgenti.












