Sulla proposta del nuovo stadio del Cagliari Calcio si accende il confronto politico in Consiglio comunale. Il consigliere di Civica 2024, Giuseppe Farris, interviene dopo aver ricevuto dal Servizio Sport del Comune il Piano Economico Finanziario (PEF) depositato dalla società sportiva lo scorso 15 dicembre, e la risposta scritta dell’assessore allo Sport, Alessandro Macciotta a una sua interrogazione.
Secondo Farris, i nodi centrali della proposta del Cagliari Calcio sono due: uno di carattere giuridico e l’altro di natura finanziaria.
Il primo riguarda la richiesta della società di ottenere un diritto di superficie della durata di 50 anni, anziché una semplice concessione d’uso dell’impianto. Una scelta che, secondo il consigliere, avrebbe un obiettivo preciso: consentire alla società di disporre di una garanzia ipotecaria da concedere agli istituti di credito che finanzieranno l’operazione.
Il secondo nodo è di natura economica. Per il godimento del bene pubblico, il Cagliari Calcio propone un canone annuo di 50 mila euro, cifra che Farris considera un elemento critico nell’equilibrio complessivo del Piano Economico Finanziario.
“L’amministrazione – ha risposto Macciotta – segnalerà formalmente alla società proponente le criticità evidenziate”.
Nel mirino del consigliere non c’è solo la proposta della società sportiva, ma soprattutto il metodo seguito dall’amministrazione comunale. «La legge è chiara: il PEF doveva essere trasmesso tempestivamente al Consiglio comunale, che è l’organo competente per l’esame», afferma Farris.
Secondo quanto denunciato, invece, la Giunta avrebbe trattenuto il documento per circa due mesi, avviando un’istruttoria interna e interlocuzioni dirette con il proponente, senza il coinvolgimento dell’assemblea cittadina. «In questo modo – sostiene – in Consiglio arriverà un PEF preconfezionato dalla Giunta, non quello depositato dal Cagliari Calcio».
Una modalità che il consigliere di Civica 2024 definisce come uno scavalcamento del Consiglio comunale. «Questa non è collaborazione istituzionale. Il Consiglio comunale non è un passacarte, il PEF non è materia riservata alla Giunta e la trasparenza non è opzionale».
Pur ribadendo che il nuovo stadio rappresenta una sfida importante per la città di Cagliari e per l’intera Sardegna, Farris conclude chiedendo che il progetto venga affrontato alla luce del sole, con il pieno coinvolgimento del Consiglio comunale e un confronto pubblico sui contenuti economici e giuridici dell’operazione.










