Sorella uccisa a coltellate a Quartu, 14 anni in appello a Massimiliano Mallus

Ridotta di due anni la pena per l’uomo che, due anni fa, aveva ucciso la sorella per questioni di eredità: presente in aula anche il figlio della vittima

Da sedici a quattordici anni. È questa la pena inflitta dalla Corte d’assise d’appello, presieduta da Massimo Costantino Poddighe, a Massimiliano Mallus, il 54enne quartese che, lo scorso 29 giugno 2019, aveva ucciso a coltellate la sorella, Susanna, per una questione di eredità. L’uomo, subito dopo l’omicidio, era sparito, ma era stato rintracciato in tempi rapidi dai carabinieri e aveva confessato il delitto. La decisione oggi nell’aula del tribunale. Tramite i suoi legali Andrea Viola e Maurizio Piras lo zio imputato si è detto pentito e ha chiesto di poter incontrare il nipote, dichiarando anche di non volersi sottrarre al risarcimento.

 

 

Presente in aula, oltre all’imputato, anche Francesco Borriello, figlio unico della vittima, assistito dall’avvocato Gianfranco Piscitelli.