Il sindaco di Baunei: “Basta bugie, così abbiamo valorizzato il Golgo nel nome dei baunesi”

La replica del sindaco di Baunei Salvatore Corrias alle accuse dell’opposizione: “Vi spiego come il nostro Comune sta valorizzando il Golgo dando a tutti le stesse possibilità”

di Salvatore Corrias, sindaco di Baunei

In questi giorni si sta facendo un gran parlare della nuova concessione sull’area de “su Sterru” e “as piscinas”, a Golgo, ed è un bene che se ne parli. Siamo in democrazia. E in democrazia i temi, specie politici, vanno argomentati, fortemente argomentati. Le bugie, invece, restano bugie. Diciamo le cose come stanno, allora, onde evitare che si creino ulteriori, deliberati fraintendimenti. Cos’era Golgo cinquant’anni fa? Era luogo di pascolo e “bidassones”, poi, complice la modernità, Golgo ha mosso i primi passi verso una nuova visione di sé: i primi locali comunali hanno iniziato ad attrezzarsi al meglio, i primi sentieri del trekking i luoghi privilegiati per il turista più raffinato. Oggi Golgo è il luogo in cui si consuma il binomio tradizione e innovazione (sta arrivando la corrente elettrica, roba mica da poco, roba che a tutti sembrava impossibile), grazie ad una politica fatta di strumenti di pianificazione adeguati, quelli che la nostra Amministrazione ha varato e finalmente sta adottando, dopo il torpore del passato, frutto di una nuova assunzione di consapevolezza, di responsabilità, di coraggio, tale che la nota buona lena dei baunesi possa diventare (come sta diventando, finalmente) capacità di fare impresa e contribuire a processi produttivi inediti e nuovi: che se ci si ferma, e se ci si ferma ora, e se ci si ferma perché è meglio lasciare le cose come stanno beh, se ci si ferma davvero, i giovani continueranno ad andar via, per non tornare più.

E noi questo non possiamo consentirlo. Il Comune di Baunei, con gli strumenti di recente approvazione (Piano di valorizzazione delle terre civiche, PUC, PUL), sta dando a TUTTI le stesse possibilità. Strumenti con i quali stiamo dando piena legittimazione a ciò (tutto) che prima era illegittimo: tutto era preda di arbitrii ed elargizioni, concessioni senza contratti, occupazioni di uso civico che, allora, non potevano avere alcun conforto giuridico. Oggi sì. Nello specifico, l’area de su Sterru e di As piscinas è stata messa a bando l’ 11 novembre 2014 con “BANDO DI GARA – procedura aperta – Per l’assegnazione temporanea”, secondo la formula della “Concessione di Valorizzazione” di lungo periodo di aree comunali dove è previsto un “USO CIVICO NON TRADIZIONALE” (insieme ad altre 13 aree civiche del territorio, Baccu Arala, Bia Maore, Bidonie, Ferir d’abba – Nuraggeddu, Follò, Genn’e Cogina, Ginnirco, Ololbissi, Pedru Saccu, Plan’e Murta, Solluli, Su Boschittu e Su Masongiu). Per la concessione di As piscinas e Su sterru SOLO UN PROPONENTE ha presentato una sua proposta progettuale, poi ritenuta valida dalla Commissione esaminatrice. UN’ AREA DI 4,78 ettari E NON di 47 come qualcuno, con la consueta malafede, ha voluto far credere. Si tratta, evidentemente, di una regolare concessione, dotata di tutte le autorizzazioni (non potrebbe essere altrimenti), su uso civico, secondo l’istituto della sospensione, come da provvedimento ARGEA del febbraio 2016 (nessuno potrà mai essere proprietario, né lì né altrove), ai sensi del Piano di valorizzazione degli stessi usi civici. Il progetto di valorizzazione dell’area che prevede un percorso guidato in un’area di pregio ambientale è stato sottoposto preliminarmente all’esame del SVI (Servizio Valutazione Impatti) poiché ricadente in area SIC e poi ha seguito il percorso autorizzativo classico tramite lo sportello SUAP, ottenendo il Provvedimento Unico di autorizzazione. Progetto che verrà realizzato senza nulla togliere a “su connottu”, quello della nostra storia e dei nostri sentimenti: gli animali continueranno ad abbeverarsi e niente verrà sottratto all’uso pastorale tradizionale, anzi, verrà agevolato il sistema di abbeveraggio per gli animali (parte integrante dell’habitat di Golgo, parte integrante delle nostre storie familiari). La ditta aggiudicataria del bando “Su sterru di Mauro Monni” in questi giorni sta provvedendo a delimitare l’area, come previsto dall’art. 64 del Regolamento degli usi civici, SENZA NULLA TOGLIERE AI BAUNESI, CHE AVRANNO DIRITTO AD ACCEDERE ALL’AREA COME TITOLARI DEL DIRITTO DI USO CIVICO, nel rispetto delle prerogative di legge che appartengono al nuovo concessionario. Il diritto che prevedono le norme sugli usi civici, il Piano e il Regolamento, che non può essere tolto ai baunesi, lì come in tutte quelle aree date in concessione agli stessi baunesi. Questo luogo sarà valorizzato, custodito e tutelato nell’interesse di tutti, come avviene in tantissimi altri luoghi della Sardegna (Selene a Lanusei, S’Arcu de is Forros a Villagrande, il villaggio di Serra Orrios a Dorgali, Sedda ‘e sos Carros a Oliena, Gorroppu a Urzulei, Tiscali, le fonti di Su Gologone a Oliena, Romanzesu a Bitti, per citarne solo alcuni).

Sarà compito dell’Amministrazione comunale raccogliere eventuali suggerimenti, fare proprie critiche costruttive provenienti da baunesi e fruitori del nostro territorio, sensibili alle tematiche ambientali e a quelle di uno sviluppo sostenibile troppo spesso sbandierato e al quale nessuno ha mai avuto il coraggio di dare gambe, ed indicare alla ditta, laddove se ne ravvisasse la necessità, degli utili correttivi, nell’interesse di tutti. Per le aree per le quali nessuno ha manifestato interesse, con l’inserimento anche dell’area de “Su sclaladorgiu” è nostro intendimento replicare il bando, con l’auspicio che altri giovani possano intraprendere una nuova iniziativa imprenditoriale che permetta loro di lavorare e vivere nel nostro paese. Stiamo predisponendo il bando anche per 4 nuove concessioni demaniali previste nel PUL (Dog beach di S. Giovanni, Pedralonga, Spiaggia dei Gabbiani e Cala Sisine) con l’auspicio che si crei nuova occupazione. Questo è il nostro modo di vivere i processi di civiltà, di governarne al meglio l’evoluzione, questo è il nostro modo di far propria la storia (ciò che as piscinas sono state e sono), di capire il futuro (ciò che as piscinas continueranno ad essere), incoraggiando e sostenendo chi vuole crescere e far crescere l’economia locale, nell’interesse di tutti, nel rispetto di tutti.


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