Sfruttamento delle risorse su Marte, il DASS acquisisce i brevetti

Il DASS – Distretto AeroSpaziale della Sardegna, diventa proprietario dei diritti sul brevetto che erano in capo al CRS4 – Centro di Ricerche Sviluppo e Studi Superiori

In attesa che nell’imminente congresso SRITAC 2 – 2018 (https://sritac.spacerenaissance.space/) si ragioni di sviluppo industriale dell’orbita terrestre come primo passo logico di un processo sociale di espansione civile nello spazio e si approfondiscano tematiche quali l’assemblaggio, la collocazione e la manutenzione di satelliti in orbita, il DASS – Distretto AeroSpaziale della Sardegnadiventa proprietario dei diritti sul brevetto che erano in capo al CRS4 – Centro di Ricerche Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna, dopo aver acquisito quelli che appartenevano all’Università di Cagliari e all’Agenzia Spaziale Italiana, raggiungendo la quota del 100%.

Si tratta della domanda di brevetto relativa al processo per garantire il sostentamento di missioni umane utilizzando le risorse disponibili sul pianeta rosso, quali suolo e relativi componenti come pure anidride carbonica di cui l’atmosfera marziana è quasi completamente costituita, per ottenere ossigeno, acqua, fertilizzanti, propellenti e biomassa edibile.

Il DASS è oggi l’unico tra i distretti italiani a poter disporre di proprio patrimonio brevettuale, le cui domande depositate sono state concesse o sono in fase di nazionalizzazione in Francia, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti d’America, Cina, Giappone, Russia e naturalmente Italia, a dimostrazione dell’innovatività e brevettabilità delle tecnologie sviluppate. Solo dall’ India, dove comunque i diritti sono tutelati in forza delle convenzioni internazionali in materia brevettuale, non si è avuta ancora alcuna risposta.

Il DASS contribuisce fattivamente su questi temi al messaggio, se si vuole filosofico, dell’Associazione culturale Space Renaissance Italia (http://spacerenaissance.org)secondo la quale il Rinascimento, iniziato nel 1500, può completarsi solo mediante l’espansione della civiltà nello spazio orientandosi verso l’orizzonte sconfinato del sistema solare.

Il DASS contribuisce in particolare con i propri brevetti alla principale urgenza tecnologica enfatizzata in più occasioni dal famoso imprenditore statunitense del settore, Elon Musk, ovvero quella di sviluppare l’accesso allo spazio a costi sopportabili, valutando il pericolo che la civiltà umana, se non si espanderà oltre i limiti della Terra, può rischiare l’implosione.

“Il DASS, dopo poco più di quattro anni di vita, sta dando”, sostiene il presidente Cao “prova di lungimiranza con l’acquisizione dei diritti su questi brevetti connessi con lo sviluppo di nuove tecnologie per l’esplorazione dello spazio che recepiscano i paradigmi della NASA ovvero siano basate sullo sfruttamento di risorse disponibili sul posto in modo da consentire un abbattimento dei costi e l’allungamento dei tempi di missione”.

“Il DASS”, prosegue Cao “sta evidentemente concorrendo in maniera significativa allo sviluppo in Sardegna dell’aerospazio che gode di sempre maggiori attenzioni da parte dei territori anche a seguito del riconoscimento di strategicità della filiera da parte della Giunta Regionale che, su proposta dell’Assessore della Programmazione Paci, ha recentemente incrementato la dotazione finanziaria per i progetti presentati sul recente bando di settore fino a portare il contributo pubblico a 7 milioni di euro, consentendo in tal modo di finanziare tutti quelli giudicati positivamente che globalmente cubano 11 milioni”.


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