Non passa il dolore per quanto accaduto al piccolo bimbo pochi giorni fa, un boccone andato di traverso, il disperato tentativo dei genitori di disotruire le vie respiratorie, l’arrivo del 118 e le manovre per far ripartire il cuore in arresto cardiaco: purtroppo il bambino non ce l’ha fatta, è deceduto sotto gli occhi disperati della sua famiglia, lasciando un’intera comunità in lutto.
Ieri pubblicamente è stata espressa la volontà di imparare come intervenire in caso di necessità, di frequentare un corso gratuito “di primo soccorso/disostruzione pediatrica per mamme/papà/nonni”: tante le reazioni dei cittadini che hanno sollecitato le istituzioni per questa finalità.
“Sarebbe utile che questi corsi venissero proposti regolarmente e resi accessibili a tutti, col supporto di associazioni.
Dovrebbe essere una priorità per ogni communità” spiega un cittadino.
Saper usare il defibrillatore, disostruire le vie respiratorie sono passaggi fondamentali che, se messi in pratica immediatamente e correttamente, possono salvare la vita: si tratta di pochi secondi ma fondamentali perché non c’è tempo da perdere in questi casi. La necessità e la volontà di imparare, dunque, per essere preparati nel momento bisogno, diventa una priorità che deve essere messa a disposizione di tutti, non solo a Sestu bensì in ogni comunità.












