Sestu, escalation di “odio, intolleranza e razzismo che troppo spesso invade i social e le piazze”, appello alle istituzioni: “Governare le tensioni, educare all’inclusione e difendere la sicurezza di tutti senza mai smarrire il buonsenso e la civiltà”.
Dopo gli episodi di furti e violenza accaduti nel territorio, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, la consigliera Valentina Meloni, Movimento 5 Stelle, ha portato in aula un intervento sul tema del CPA di Monastir e sul clima di crescente intolleranza che si respira anche nella nostra comunità.
“Nessuno nasconde la testa sotto la sabbia: le criticità della struttura di Monastir sono reali, documentate e innegabili. La sicurezza dei cittadini, la legalità e il contrasto a ogni forma di delinquenza o degrado sono e restano priorità assolute, su cui pretendiamo fermezza e controlli rigorosi dai livelli superiori” spiega il Movimento.
“Ma c’è un confine invalicabile che non possiamo permetterci di superare: quello dell’umanità.
Non è accettabile l’escalation di odio, intolleranza e razzismo che troppo spesso invade i social e le piazze, riducendo problemi complessi a slogan pericolosi come la criminalizzazione di massa o la «remigrazione». La ghettizzazione produce solo disperazione e rabbia, e soffiare sul fuoco per raccogliere una manciata di voti non risolve mezza criticità.
C’è un’ipocrisia di fondo che va smascherata con coraggio: la nostra economia, dall’agricoltura all’assistenza alle famiglie, dall’edilizia alla sanità, si regge ogni giorno sul lavoro e sul sacrificio di tanti immigrati onesti. Non si può sfruttare la loro forza lavoro e poi negare loro dignità e rispetto”.
Un appello ai sindaci dei territori: “Pretendiamo da chi governa la Regione e la Nazione una gestione dignitosa, efficiente e sicura del centro di Monastir. Ma la politica e le istituzioni locali hanno un dovere preciso: governare le tensioni, educare all’inclusione e difendere la sicurezza di tutti senza mai smarrire il buonsenso e la civiltà”.
Dopo gli episodi di furti e violenza accaduti nel territorio, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, la consigliera Valentina Meloni, Movimento 5 Stelle, ha portato in aula un intervento sul tema del CPA di Monastir e sul clima di crescente intolleranza che si respira anche nella nostra comunità.
“Nessuno nasconde la testa sotto la sabbia: le criticità della struttura di Monastir sono reali, documentate e innegabili. La sicurezza dei cittadini, la legalità e il contrasto a ogni forma di delinquenza o degrado sono e restano priorità assolute, su cui pretendiamo fermezza e controlli rigorosi dai livelli superiori” spiega il Movimento.
“Ma c’è un confine invalicabile che non possiamo permetterci di superare: quello dell’umanità.
Non è accettabile l’escalation di odio, intolleranza e razzismo che troppo spesso invade i social e le piazze, riducendo problemi complessi a slogan pericolosi come la criminalizzazione di massa o la «remigrazione». La ghettizzazione produce solo disperazione e rabbia, e soffiare sul fuoco per raccogliere una manciata di voti non risolve mezza criticità.
C’è un’ipocrisia di fondo che va smascherata con coraggio: la nostra economia, dall’agricoltura all’assistenza alle famiglie, dall’edilizia alla sanità, si regge ogni giorno sul lavoro e sul sacrificio di tanti immigrati onesti. Non si può sfruttare la loro forza lavoro e poi negare loro dignità e rispetto”.
Un appello ai sindaci dei territori: “Pretendiamo da chi governa la Regione e la Nazione una gestione dignitosa, efficiente e sicura del centro di Monastir. Ma la politica e le istituzioni locali hanno un dovere preciso: governare le tensioni, educare all’inclusione e difendere la sicurezza di tutti senza mai smarrire il buonsenso e la civiltà”.
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