Serramanna, caos e disagi per rientrare tra i 1600 “fortunati” che, per qualche mese, potranno avere nuovamente il medico di base: sito in tilt per effettuare la scelta, in tanti sono rimasti fuori.
L’ira dei residenti: “La procedura online ci permetterà di farlo comodamente da casa, se funzionasse sarebbe una bella cosa”. Le prime ore sono state “drammatiche”, tra modulo da compilare, spid, carta d’identità elettronica e fotocopia dei documenti in formato digitale in tanti hanno desistito e si sono affidati alle mani esperti degli operatori della cartolibreria che hanno affrontato la gran mole di lavoro. Una lunga fila si è creata fuori dall’attività tra la strada e il marciapiede: tra loro anche anziani e disabili per ottenere il diritto a curasi.
Troppo complicata la procedura per chi non ha dimestichezza con la tecnologia, “abbiamo fatto la fila come se fossimo alla caritas per un piatto di pasta, per di più perdendo tempo, prendendo freddo e spendendo soldi per documenti che si dovranno rifare forse tra 2 mesi”.
Tutti grati agli operatori che si sono messi a disposizione della comunità per affrontare questa impresa, è il sistema che proprio non asseconda le esigenze dei cittadini. “I più fragili e bisognosi dell’assistenza medica rischiano di restare fuori, bisognerebbe dare la precedenza a loro e farli passare in automatico dal medico uscente al nuovo” spiegano in tanti.
Da oggi prendono servizio i nuovi medici, per gli escusi rimangono operativi i dottori Asap, l’ambulatorio straordinario.












