“Sedici nuovi funzionari in consiglio regionale nell’era della crisi”

Duro attacco del presidente di Acli Sardegna: pronto il bando per assumere sedici nuovi funzionari che costerebbero quasi un milione di euro all’anno ai sardi


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Un milione di euro all’anno per assumere nuovi funzionari in Regione: monta la protesta per le voci che arrivano da viale Trento.e che portano l’Acli regionale a prendere immediatamente posizione.  “Da alcuni articoli apparsi sulla stampa in questi giorni- scrive in una nota Ottavio Sanna, presidente dell’Acli Sardegna- si apprende che mentre la povertà cresce a livelli drammatici (ci sono circa 400mila sardi in stato di povertà relativa), la politica non da risposte e la burocrazia continua a creare sempre più ostacoli allo sviluppo della Sardegna. Dall’ufficio di Presidenza del Consiglio regionale sarebbe pronto a partire il bando per l’assunzione di altri 16 funzionari, che toccherà ai sardi pagare profumatamente: fra 800mila e un milione di euro l’anno. La domanda è semplice: ma ci si accorge solo oggi, a pochi mesi dalle elezioni regionali, che mancavano in organico ben 16 figure da funzionario? Questa scelta ha più il carattere di una marchetta pre-elettorale, altro che di investimento per migliorare la macchina della burocrazia della Regione. Senza un progetto di sviluppo e di rilancio, programmato nel medio e lungo periodo, l’assunzione di altri burocrati è totalmente inutile. Se si fosse voluto veramente dare un taglio serio, etico e ricco di senso di responsabilità verso i cittadini, la politica avrebbe dovuto ringraziare pubblicamente i migliori direttori generali e i migliori direttori di servizio dei vari assessorati, così che i sardi avessero potuto apprezzare i tecnici virtuosi. E invece andiamo avanti ad aumentare la spesa pubblica in maniera ormai inaccettabile. Abbiamo bisogno di snellire la burocrazia e pertanto di diminuire le deleghe di responsabilità. Chiedo quindi alla politica regionale di non aggiungere nuovi carichi economici sulle spalle dei cittadini sardi, ma di valorizzare le risorse che già sono presenti in organico, premiando con valore aggiunto chi svolge con serietà il proprio lavoro”.


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