Sbarchi senza fine di migranti, un’altra cinquantina sono approdati oggi nelle coste dell’isola: hotspot al collasso e a Monastir scoppia il caos. Migranti in fuga, uno di loro è stato avvistato e segnalato mentre a piedi si trovava nelle strade per Ussana e Serdiana con il pericolo di essere travolto dalle vetture in corsa. Poche ore prima era stato sorpreso in prossimità del guard rail della 131 e, tra urla, pianti e gesti confusi, ha anche lanciato pietre contro le macchine. È stato recuperato dai carabinieri che lo hanno messo al sicuro. Preoccupazione tra i residenti: “Era in evidente stato di forte disagio e l’emergenza è che sono ammassati in pochi metri quadri in condizioni disumane. Sono esseri umani che perdono la loro dignità e vivono una vita che gli sta togliendo tutto. Tra loro ci saranno anche delinquenti come chi sta perdendo la testa per colpa di una situazione degradante più grande di loro”.
Sono troppi per quella struttura dove dormono, mangiano, trascorrono il tempo tra sporcizia e condizioni precarie: oggi hanno assistito all’arrivo di altri migranti, giunti come loro con dei barchini dopo aver attraversato il mare. Guardano da dietro le ringhiere che sembrano le sbarre di un carcere: in mano lo smartphone per riprendere l’arrivo al Cas già strapieno di giovani uomini al centro della cronaca, delle polemiche, dei malumori dei cittadini.
Reati continui attribuiti a chi trascorre le giornate senza regole, l’ultimo episodio risale solo a pochi giorni fa e protagonista è un ragazzo sorpreso dentro una vettura in sosta e intento a rubare. Avvistato il giorno seguente nuovamente in giro per le vie del paese, è stato segnalato anche a Ussana e lungo le strade che conducono a Serdiana e a Cagliari. “Era in stato confusionale in mezzo ad una carreggiata, camminava in mezzo alla strada come se non sapesse dove andare”. “Visto anche io a bordo strada della SS 466, andavo verso Dolianova e lui era dall’altro lato, barcollante e si intuiva fosse spaesato. Infatti ho avvisato con gli abbaglianti le macchine che transitavano dalla parte opposta” spiegano diversi cittadini.
Una situazione che non può essere definita degna di una società civile, un’accoglienza che fa acqua da tutte le parti e che mette cittadini contro migranti, forze dell’ordine allo stremo e i leoni da tastiera all’attacco. Tutti contro tutti, insomma: c’è chi accusa addirittura la stampa di razzismo perché da voce a cittadini disperati che hanno subito furti o molestie ma non muove un dito per aiutare un giovane uomo arrivato da lontano e disperato per una vita peggiore di quella da cui era andato via.
Questa è la realtà dei fatti avvenuti in questi giorni, documentati con foto, video e testimonianze di chi ha deciso che non può più stare in silenzio innanzi alle vite umane calpestate in nome dell’accoglienza. Ma dsvanti a un ragazzo, uno dei tanti, che camminava in mezzo alla strada, piangeva e urlava da ore l’accoglienza è solo a parole.













