“I dati migliori d’Italia dopo il Molise: la Sardegna ha sfiorato la zona verde”

“L’incidenza il numero di casi per 100mila abitanti in Sardegna è di 27, di poco oltre la soglia dei 25 previsti per la zona verde”, spiega l’assessore alla Sanità

Zona verde sfiorata, ma la Sardegna dopo il Molise, ha il secondo dato migliore sui contagi a livello nazionale. “I parametri della zona verde europea considerano l’incidenza dei casi per centomila abitanti e il tasso di positività nell’arco di 14 giorni. Mentre in relazione a quest’ultimo indicatore la Sardegna registra un tasso sensibilmente più basso rispetto alla soglia del 4%, per quanto riguarda l’incidenza il numero di casi per 100mila abitanti in Sardegna è di 27, di poco oltre la soglia dei 25 previsti per la zona verde”, spiega l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, “in termini assoluti siamo oltre la soglia di circa una quarantina di casi. Un fatto che però non mette in secondo piano gli importanti risultati che la Sardegna continua a registrare sul piano epidemiologico. Come emerge nello stesso monitoraggio pubblicato dall’agenzia europea per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’incidenza nei 14 giorni, registra per la Sardegna il secondo dato migliore a livello nazionale, subito dopo al Molise, oggi unica regione italiana nella zona verde. Gli indicatori del quadro epidemiologico dell’Isola continuano a migliorare, così come la pressione sugli ospedali che continua a scendere, riflesso di una campagna di vaccinazione che va avanti con forza. I focolai registrati sul territorio nelle ultime settimane ci ricordano, però, che la battaglia non è ancora conclusa e il virus rappresenta ancora un pericolo. La Sardegna, in zona bianca, ha già iniziato la sua ripartenza, abbiamo il dovere di difendere i risultati raggiunti e servirà ancora la massima responsabilità da parte di tutti”.


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