Sardegna, boom dei furbetti Covid scovati dalla finanza: “Sequestrati decine di milioni di mascherine e guanti irregolari”

La pandemia vista come un business da decine di persone che, nel 2020, hanno proposto dispositivi di protezione individuali non conformi: “Migliaia di controlli eseguiti, molti furbetti si sono fatti avanti perchè non c’era ancora una norma sugli appalti”

Le mascherine e i guanti non conformi sequestrati in Sardegna sin dall’inizio della pandemia dalla Guardia di Finanza: “Svariate decine di milioni”. A dirlo è Gioacchino Angeloni, comandante regionale delle Fiamme Gialle. Come si legge nel report annuale diramato alla stampa, “la crisi sanitaria connessa al Covid-19 ha visto la Guardia di Finanza fortemente impegnata nelle attività a tutela dei consumatori, principalmente volte a contrastare le fattispecie fraudolente riferite, da un lato, all’illecita commercializzazione di beni utili a fronteggiare l’emergenza epidemiologica e, dall’altro, a condotte ingannevoli e truffaldine”. Angeloni precisa che “le attività son partite dall’inizio della pandemia, quando ancora la situazione di emergenza ha permesso a fornitori di agire senza poter seguire le norme sugli appalti. Molti furbetti si sono fatti avanti proponendo dispositivi di protezione individuale spesso non a norma di legge. Abbiamo scovato diverse decine di casi irregolari”. Legate ai maxi sequestri, ovviamente.
1708 i controlli effettuati, multate 418 persone e denunciati, all’autorità giudiziaria, altri 84 furbetti.


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