Santissima Trinità, i tossici continuano a drogarsi dentro l’ospedale

Sono trascorsi mesi dopo le clamorose vicende denunciate dal nostro giornale. Eppure, nonostante la direzione sanitaria abbia intrapreso le contromisure, gli eroinomani continuano a bucarsi dentro l’ospedale di Is Mirrionis

Ancora emergenza tossici al Santissima Trinità, in via Is Mirrionis. Non è ovviamente una novità, sebbene in questi mesi (dopo le clamorose vicende denunciate dal nostro giornale Castedduonline.it e da “Striscia La Notizia”) le cose sono notevolmente cambiate. In primis, la dottoressa Maria Teresa Orano (direttore sanitario del presidio ospedaliero cagliaritano) aveva disposto, con l’Ufficio tecnico dell’Asl 8, la chiusura di qualsiasi nascondiglio con transenne, lucchetti e cancelli proprio per arginare il fenomeno triste e allarmante. Tutto questo, dopo le numerose segnalazioni anche di altrettanti pazienti e del personale medico-infermieristico, stanchi, esasperati del via vai degli eroinomani e delle centinaia di siringhe sparse nei cortili, tra i reparti, addirittura nel pronto soccorso e nei bagni.

Non mancano comunque le situazioni di routine: grazie alla segnalazione dei lettori, occorre ancora una volta rimarcare l’andazzo non trascurabile: da Via Timavo, luogo abituale di spaccio della droga, i tossici accedono facilmente dalla sbarra priva di custodia. Presto – avevano promesso dalla direzione del Presidio Ospedaliero – saranno potenziati i servizi di controllo anche con telecamere e personale, si spera che le lungaggini burocratiche ed anche spesso le scarse risorse economiche della Sanità, non debbano pesare sulla sicurezza di chi lavora e di chi è costretto a curarsi. Continuate a segnalarci vicende, storie di quotidianità, disservizi ma anche le belle notizie al 342/0428755 (WhatsApp) in diretta con “Dillo a Casteddu”