Sant’Antioco, Abbanoa: quaranta famiglie a S’Arriaxu sono senz’acqua

La difficile situazione nella lottizzazione di via Calasetta: un unico contatore di cantiere gestisce i consumi delle abitazioni del quartiere, il fallimento dell’impresa e il mancato collaudo delle reti idriche impedisce di fatto ad Abbanoa di installare i singoli contatori


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Rubinetti a secco nel quartiere S’Arriaxu, nella zona di via Calasetta a Sant’Antioco. Quaranta famiglie con bambini sono senz’acqua da quasi due giorni. Stavolta non c’è alcun guasto alla rete idrica, ma bensì una situazione che si trascina dal lontano 2004: l’impresa che realizzò i lavori della lottizzazione fallì e attualmente esiste un unico contatore del cantiere intestato ancora all’impresa che ha costruito le case. E gli stessi residenti non vogliono essere catalogati come abusivi, un groviglio burocratico che ha avuto un epilogo pieno di disagi, in piena estate. Per Abbanoa però, allo stato attuale, risultano alcune fatture non pagate, una simile situazione per la quale centinaia di famiglie sestesi dovettero lottare anni fa nel quartiere abitativo Dedalo, ai piedi della via Monserrato.

IL DISAGIO. Un vero e proprio pasticcio insomma, sebbene le famiglie da tempo (rappresentate da una sorta di capo condomino) si adopera per raccogliere le singoe quote e pagare Abbanoa: “Tempo fa mi sono recata presso l’ufficio di Abbanoa per stipulare un regolare contratto – racconta una residente esasperata – ma mi hanno risposto che l’impianto idrico non aveva un regolare contratto. Il sindaco è a Roma, si sta interessando l’assessore Mariella Piredda: una delegazione è a Cagliari a parlare con i vertici dell’ente. Ma non ci hanno nemmeno avvisato. Potevano chiuderci l’acqua così di punto in bianco? Siamo disperati, eppure non siamo morosi, vorremo pagare per avere un servizio come tutti. Ad oggi circa una quarantina di famiglie è senza acqua. Dietro c’è una questione che stiamo cercando di risolvere, abbiamo pagato una parte di debito che abbiamo con l’ente, debito che non dipende da noi, Abbanoa non ci ha permesso di effettuare un contratto regolare perché non c’è il collaudo dell’impianto della rete. A questo punto chiediamo che anche il Comune ci dia una mano, altrimenti la situazione è insostenibile”.


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