Sanluri, mai più disastri da alluvioni: 5 milioni per la sicurezza del canale tombato

In campo gli esperti dell’università di ingegneria idraulica grazie a un finanziamento del pnnr


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Sanluri – I tragici danni causati dalle alluvioni devono essere solo un triste e irripetibile ricordo: scendono in campo gli esperti dell’università di ingegneria idraulica, a loro l’appalto da circa 5 milioni di euro per mettere in sicurezza il canale tombato che circumnaviga la città del Medio Campidano.

Autunno, tempo di piogge, attese come la manna caduta dal cielo che donano ristoro a una terra sempre assettata, soprattutto dopo la lunga e calda estate: un evento da benedire, insomma, ma per il quale si prega e si spera che non sia troppo intenso, devastante, mortale. Impossibile non associare la necessità alla paura, quella vissuta ampiamente in passato quando la furia della natura ha inondato strade, campi e case e portato via con se anche molte vite umane. Fenomeni che si ripresentano puntuali, non si sa quando e come, ma avvengono e ogni goccia caduta dal cielo riporta alla mente quegli scenari agghiaccianti. Ecco allora che Sanluri vuole correre ai ripari, definitivamente, con un progetto importante al fine di risolvere la questione sicurezza, quella almeno che compete al territorio, e che riguarda i canali Riu Ciccu e riu Tramamma. Un finanziamento ottenuto dai fondi Pnrr, niente piazze o campi da costruire, bensì mettere mano dove le istituzioni di competenza hanno lavorato, ma non abbastanza. “Dopo tanti danni subiti  e milioni di euro spesi, abbiamo fatto la richiesta al Pnrr per la progettazione della sistemazione idraulica. Un’opera molto importante – spiega il sindaco Alberto Urpi – è un lavoro che costerà quasi 5 milioni di euro per sistemare il canale tombato che interessa la città. Hanno vinto l’appalto i docenti dell’università e iniziamo con un incontro partecipato, affinché i docenti presentino le possibilità da scegliere insieme alla popolazione”. Un incontro pubblico, quindi, durante il quale i progettisti illustreranno le varie possibilità da intraprendere e coinvolgeranno la popolazione in questa scelta. Appuntamento il 18 giugno alle 17,30 presso la sala Rosy in piazza Giovanni XXIII.


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