Saldi invernali, non bastano più: un sondaggio per cambiare le regole

Contro la crisi neppure gli sconti sono un antidoto: le associazioni di categoria chiedono in Sardegna un nuovo quadro normativo, e chiamano i negozianti per decidere insieme come cambiare il sistema dei saldi 


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Partono i saldi invernali dopo un anno da dimenticare in termini di vendite. La Confesercenti regionale prepara un sondaggio tra gli operatori commerciali per capire come cambiare la legge che regola i saldi di fine stagione, ormai obsoleta. E, per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, la Fismo-Confesercenti indirizza ai commercianti un decalogo, una sorta di codice del comportamento, da rispettare.

“Lasciato alle spalle il peggior dicembre degli ultimi venti-trent’anni, con uno spaventoso calo complessivo delle vendite un po’ in tutti i settori merceologici – scrive in una nota Marco Sulis, presidente regionale della Confesercenti – ci apprestiamo ad iniziare il 2014 carichi di speranze e, allo stesso tempo, di incertezze. Sabato 4 gennaio in Sardegna partiranno i saldi invernali, che si concluderanno dopo 60 giorni. Per come è applicata in Italia, probabilmente, la legge che regola i saldi è ormai obsoleta. Di sicuro crediamo che siano maturi i tempi per avviare un concreto e capillare dibattito nella categoria sulla necessità di un nuovo quadro normativo che possa prevedere anche sostanziali modifiche ai ‘saldi di fine stagione’ come tradizionalmente intesi. Ciò in particolare laddove non si riuscisse a pervenire ad una nuova legislazione che sia realmente efficace sul piano delle pari opportunità di vendita straordinaria tra tutti gli operatori del commercio, grandi e piccoli. Nei prossimi giorni, quindi, effettueremo un sondaggio tra gli operatori isolani, chiedendo loro che cosa pensano dell’attuale sistema di vendita nel periodo dei saldi, ma anche eventuali proposte per migliorarlo. I risultati saranno resi noti tra qualche settimana, nel corso di una conferenza stampa”.

E per garantire la massima trasparenza nello svolgimento delle vendite, la Fismo-Confesercenti, come ogni anno, indirizza ai commercianti un decalogo che invita caldamente a rispettare. In sintesi, il Codice di comportamento afferma i seguenti principi:  

“Attendere il periodo ufficiale dei saldi, indicare in modo chiaro e ben leggibile la composizione del prezzo di vendita al pubblico (prezzo originario, percentuale di sconto, prezzo scontato). Accettare il pagamento con assegni, carta di credito e bancomat secondo i termini delle relative convenzioni. In caso di vizi o mancata conformità rispetto alle caratteristiche descritte del bene venduto in occasione dei saldi. Il commerciante è soggetto alle ordinarie norme in materia di garanzia. In casi diversi dal vizio o dalla mancata conformità, la sostituzione del capo è a discrezione del titolare dell’esercizio. Durante i saldi il commerciante può consentire la prova dei capi in vendita per verificare la corrispondenza della taglia. Non esibire sconti generici, specie se riferiti soltanto ad alcuni articoli. Rendere visibile l’interno del negozio, evidenziare all’esterno le taglie eventualmente disponibili, e usare la massima cortesia”. 


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