Rogo di Bacu Abis, i genitori di Manuel Piredda: “Riesumate il cadavere”

Il 17 aprile 2011 la morte del giovane, il 4 giugno scorso la richiesta di archiviazione per Valentina Pitzalis, rimasta sfigurata a causa del rogo. I genitori del muratore di Gonnesa non ci stanno: “Vogliamo ulteriori accertamenti sul corpo di nostro figlio”

Una richiesta di “opposizione alla richiesta di archiviazione e l’istanza di esumazione straordinaria dei resti del cadavere di Manuel Piredda e ulteriori accertamenti”. A chiederle, giovedì prossimo in una conferenza stampa a Cagliari, saranno Roberta Mamusa e Giuseppe Piredda, madre e padre di Manuel Piredda, il muratore 27enne di Gonnesa morto nel rogo della sua abitazione a Bacu Abis il 17 aprile 2011. I genitori del ragazzo ricordano di essere “persone offese nel procedimento penale a carico di Valentina Pitzalis, indagata per omicidio volontario e incendio doloso”. Una nuova mossa, quella dei familiari del giovane, che arriva a undici giorni di distanza dalla richiesta l’archiviazione dalle accuse di omicidio per Valentina Pitzalis formulata dal procuratore aggiunto di Cagliari, Gilberto Ganassi.

Una decisione, quella della procura, arrivata a circa tre anni di distanza dall’inizio delle nuove indagini sul caso, riaperte nel 2017 in seguito all’esposto presentato proprio dalla famiglia Piredda. Ci sono stati vari round giudiziari, anche l’incidente probatorio, sino ad arrivare, appunto, alla richiesta di archiviazione. Oggi, la nuova richiesta della famiglia Piredda, che annuncia anche di avere “alcune immagini” da dover divulgare alla stampa.


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