Ribaltone sulla morte di Manuel Piredda, «indagata Valentina Pitzalis»

La Procura di Cagliari ha riaperto il fascicolo sulla morte del muratore di Bacu Abis.  L’avvocato: ” Avviata procedura penale nei confronti della Pitzalis. Abbiamo nuovi elementi”

La conferma arriva dall’avvocato della famiglia di Manuel Piredda, Gianfranco Sollai raggiunto telefonicamente. La procura di Cagliari ha riaperto il fascicolo sulla morte del muratore di Bacu Abis, dove risulterebbe indagata  Valentina Pitzalis. Cosa è successo quella tragica sera dell’11 aprile 2011 a casa del Piredda quando la sua abitazione ha preso fuoco? Pitzalis ha sempre sostenuto di esserse stata vittima di un tentato femminicidio, lei che quella notte è rimasta sfigurata gravemente al volto e in più parti del corpo dalle fiamme.

Piredda avrebbe cercato di ucciderla cospargendola di benzina, ma sarebbe rimasto lui vittima del folle gesto. Questa la versione ufficiale sostenuta fino ad oggi. La clamorosa svolta è arrivata con la riapertura del caso, dopo i vari esposti presentati dal legale della famiglia. L’ultimo dello scorso luglio, in particolare.

“Vi sono elementi nuovi che hanno indotto la Procura ad aprire finalmente il caso e una procedura penale a carico della Pitzalis”. Non si sbilancia su quali siano gli ulteriori elementi che abbiano fatto riconsiderare il caso alla Procura di Cagliari. Ma intanto cosa succederà? “Faremo muovi accertamenti, nuove indagini. Innanzittutto la riesumazione del cadavere e una nuovo autopsia, esamineremo anche le cartelle cliniche di Valentina” dice. 

 
Quel che fa storcere il naso all’avvocato è che su questo caso sia stata considerata unicamente la versione della donna, condanando di fatto il Piredda, senza che potesse dare la sua versione (poichè deceduto), ma solo quella – a suo dire “contraddittoria”- della Pitzalis.