Resistenza popolare contro l’illegalità degli insediamenti di Hebron

Incontro-dibattito presso la Facoltà di Scienze Economiche


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Nell’ambito della campagna “Open Shuhada Street” giovedì 27 febbraio 2014 alle ore 17 presso la Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche (Aula B), in viale S. Ignazio 76 a Cagliari, si terrà il dibattito dal titolo “La resistenza popolare contro l’illegalità degli insediamenti di Hebron”. L’iniziativa, organizzata dalle associazioni Assopace Palestina e Amicizia Sardegna Palestina, è l’ultima tappa del tour italiano di Izzat Karaki, 24 anni, e Jawad Abu Aisha, 40 anni, due rappresentati di Youth Against Settlement (Giovani contro gli insediamenti) di Hebron. “Giovani contro gli insediamenti” è un gruppo di attivisti palestinesi apartitici, che cerca di porre fine alla costruzione e all’espansione delle colonie israeliane in Palestina, attraverso la resistenza popolare non violenta e la disobbedienza civile. Hebron (al Khalil in arabo) è la città più grande della Cisgiordania, oggi abitata da circa 600 coloni ebrei (giunti in città a partire dal 1968) e da circa 180.000 palestinesi. La storia recente della città è stata condizionata dai fatti di sangue del 25 febbraio 1994 quando un colono ebreo di origine americana, Baruch Goldstein, irruppe nella Moschea di Abramo uccidendo 29 palestinesi. Subito dopo la strage, le autorità israeliane hanno chiuso al traffico delle auto palestinesi, (“per motivi di sicurezza”), la centralissima Shuhada Street, via principale della città e cuore pulsante della sua vita economica. Nel 2000 una nuova ordinanza ha bandito l’accesso a Shuhada Street anche ai pedoni palestinesi. Su questa via tutti i negozi sono stati chiusi e la maggior parte delle case sono state abbandonate dai residenti palestinesi. Da cinque anni, ogni mese di febbraio, si rinnova la campagna internazionale “Open Shuhada Street”: una serie di eventi e iniziative di solidarietà, in tante città del mondo, per riaprire al traffico e al commercio palestinesi questa strada.
L’incontro cagliaritano sarà arricchito dalle testimonianze di Izzat Karakie e Jawad Abu Aisha che racconteranno la condizione di violenza e di occupazione che affligge la loro città e i ripetuti attacchi che subiscono i palestinesi da parte dei coloni ebrei. Dialogheranno con loro la presidente di Assopace Paelstina e già vicepresidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini, il presidente dell’associazione Amicizia Sardegna Palestina, Fawzi Ismail, e il ricercatore del Dipartimento di Scienze sociali e delle istituzioni (Università di Cagliari), Nicola Melis.