Regione, CoStat: “Subito nuova legge elettorale”

Una legge che rispetti la Costituzione, giusta rappresentanza di partiti e movimenti e parità di rappresentanza di uomini e donne. Sono alcuni dei principi guida contenuti nel documento per la nuova legge elettorale che il Comitato d’iniziativa costituzionale ha consegnato al presidente Ganau

Una legge che rispetti la Costituzione e garantisca uguaglianza nel voto, giusta rappresentanza di partiti e movimenti e parità di rappresentanza di uomini e donne. Sono alcuni dei principi guida contenuti nel documento per la definizione di una nuova legge elettorale che questo pomeriggio una delegazione del CoStat, il Comitato d’iniziativa costituzionale e statutaria guidata da Andrea Pubusa, ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Cagliari ha consegnato ufficialmente al presidente del Consiglio, Gianfranco Ganau.

«Le nostre critiche all’attuale legge elettorale sono note, premio di maggioranza, doppio sbarramento, la disparità uomo – donna, sono tutti elementi che contrastano con l’uguaglianza del voto e con il principio di rappresentanza, e più in generale con il principio di sovranità popolare – ha sottolineato Pubusa – la nostra proposta va verso un sistema di tipo proporzionale che al suo interno può contenere diverse opzioni con piccoli premi di maggioranza nel listino e l’individuazione diretta del presidente. Chiediamo che il presidente si faccia interprete di questa nostra posizione – ha aggiunto – e che nell’ambito della discussione, ora limitata soltanto alla doppia preferenza di genere, si possa riaprire una discussione a tutto tondo sulla legge elettorale».

Il massimo rappresentante dell’Assemblea sarda si è fatto carico di rappresentare la posizione del Comitato ai capigruppo e di trasferire il documento al presidente della prima commissione, come contributo alla discussione sulla nuova legge elettorale.

Secondo il Comitato è importante che ci sia ora una fase di ascolto perché anche il risultato del referendum costituzionale dello scorso dicembre dimostra chiaramente un palese bisogno di partecipazione che un organo di governo non può ignorare.

«Occorre omogenizzare le grandezze dei collegi circoscrizionali – hanno aggiunto i rappresentanti del Comitato – e a proposito di doppia preferenza di genere per la quale siamo evidentemente favorevoli, abbiamo riscontrato un rischio nello stralcio in discussione la cui approvazione, senza altre modifiche alla legge elettorale, porterebbe ad un risultato paradossale, un’adeguata rappresentanza femminile certo, ma collocata però all’interno di in un’assenza generale di rappresentanza».

«Ben vengano le sollecitazioni esterne, i contributi e le proposte – ha concluso Ganau – chiederò alla presidenza della commissione Autonomia di ascoltarvi fra gli interlocutori della discussione che ne prossimi mesi verrà avviata sulla definizione della nuova legge elettorale».


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