“Di pomeriggio il quartiere del Sole si spegne. E i marciapiedi fanno pietà”

L’unico edicolante sopravvissuto nel rione è Alberto Guglielmaci, 46 anni. Età media della clientela? “Alta, sono quasi tutti anziani. Senza iniziative pubbliche la sera è il deserto e c’è poca tranquillità”

L’unico edicolante sopravvissuto nel rione è Alberto Guglielmaci, 46 anni. Età media della clientela? “Alta, sono quasi tutti anziani. Senza iniziative pubbliche la sera è il deserto e c’è poca tranquillità”
“Di pomeriggio il rione si spegne, la sera ci sono poche persone in giro, con più attività ci sarebbe anche più sicurezza”. Ne è sicuro Alberto Guglielmaci, 46 anni, unico edicolante del quartiere del Sole. “I marciapiedi sono quasi tutti rotti, ormai da troppi anni. Un centro di aggregazione per anziani sarebbe un’ottima cosa, dopo la mattina le vie sono meno popolate”.
Un conto è il livello di sicurezza percepita, un altro conto è quella reale. “Il rione è di per sé tranquillo. Le lamentele che sento arrivano soprattutto dai residenti che fanno parte di quella fascia d’età alta, non hanno la possibilità di vivere bene il quartiere, non avendo uno spazio tutto loro”.