Prosegue senza sosta l’azione dell’Arma dei Carabinieri a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nell’ambito di un’articolata e mirata attività di polizia giudiziaria, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Iglesias, unitamente alle Stazioni di Domusnovas e Gonnesa, hanno arrestato due giovani, ritenuti responsabili di truffa aggravata, furto in abitazione in concorso, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione nasce da un’attenta analisi investigativa condotta a seguito di recenti episodi di raggiro messi a segno nell’Iglesiente con la nota e odiosa tecnica del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”. Attraverso attività sul territorio, i Carabinieri sono riusciti a individuare il veicolo utilizzato dai sospettati, intercettandolo nella frazione di Nebida.
I due sono stati bloccati mentre tentavano di darsi alla fuga subito dopo aver sottratto con destrezza diversi gioielli dall’abitazione di una donna del posto. Durante le fasi del fermo, uno dei due ha opposto una violenta resistenza, cercando di svincolarsi prima di essere definitivamente immobilizzato.
La perquisizione personale e la successiva ispezione presso la struttura ricettiva dove i due alloggiavano hanno permesso di recuperare un ingente quantitativo di preziosi e monili d’oro. Gli accertamenti hanno confermato che parte della refurtiva era riconducibile ad altri due raggiri perpetrati nei giorni precedenti ai danni di altrettante donne anziane. L’intero bottino è stato sequestrato in attesa della restituzione alle legittime proprietarie.
Il contributo dell’Arma dei Carabinieri: Prevenzione e difesa contro le truffe agli anziani
Le truffe agli anziani rappresentano un reato odioso che colpisce non solo il patrimonio, ma soprattutto l’affettività e la serenità psicologica delle vittime. L’Arma dei Carabinieri è da tempo in prima linea con campagne di sensibilizzazione sul territorio, incontri presso parrocchie e centri anziani, e la distribuzione di vademecum pratici.
I consigli fondamentali dei Carabinieri per difendersi:
• Nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro o gioielli: Carabinieri, Polizia o altre forze di polizia non chiedono mai somme di denaro, cauzioni o oggetti preziosi a domicilio per risolvere “incidenti” o “guai giudiziari” in cui sarebbero coinvolti familiari.
• Diffidare dalle telefonate di emergenza: i truffatori spesso inventano falsi incidenti stradali o arresti che coinvolgerebbero figli o nipoti, chiedendo risarcimenti immediati. In questi casi, riagganciate subito.
• Non aprire la porta agli sconosciuti: nessun dipendente di enti pubblici, banche o società di forniture (luce, gas, acqua) è autorizzato a riscuotere pagamenti in contanti a domicilio.
• Verificare sempre: in caso di dubbi o situazioni sospette, non utilizzate i numeri forniti dalla persona al telefono. Chiudete la conversazione e contattate subito il 112 (Numero Unico Europeo per le Emergenze) o un familiare di fiducia.













