Quartucciu, “Il sindaco ha detto no alla metro, ma non ha mai partecipato ai lavori”

Caos metropolitana, il consigliere Fdi Paolucci replica al primo cittadino Pisu che si è detto contrario alla linea di superficie: “Non si è mai presentato ai tavoli tecnici con gli altri comuni e i dirigenti di Arst e Regione. E ora si lagna che altri hanno deciso sul nostro territorio”

Quartucciu, caos metropolitana. Il consigliere Damiano Paolucci risponde alle dichiarazioni del sindaco Pietro Pisu: “Prima scopro che il sindaco non si è presentato ai tavoli tecnici con gli altri comuni e i tecnici dell’Arst-Regione per poi lagnarsi che altri hanno deciso sul nostro territorio”.
È diventato ormai un caso il percorso della metropolitana che, entro dicembre, dovrà divenire definitivo.
Per Quartucciu la questione sarebbe ancora in alto mare. In seguito alle dichiarazioni del primo cittadino https://www.castedduonline.it/quartucciu-dice-no-alla-metropolitana-40-minuti-per-arrivare-in-piazza-matteotti-meglio-i-bus-elettrici/
ribatte l’esponente l’esponente di Fratelli d’Italia Paolucci: “Le dichiarazioni rese dal primo cittadino mi lasciano esterrefatto. Prima scopro che il Sindaco non si è presentato ai tavoli tecnici con gli altri comuni e i tecnici dell’Arst-Regione per poi lagnarsi che altri hanno deciso sul nostro territorio, ora apprendo con disappunto che un’idea di tracciato alternativo nella testa del sindaco c’era ma non è stata condivisa con il Consiglio Comunale. Durante l’ultima seduta infatti – spiega Paolucci – ha pensato bene di astenersi da qualsiasi considerazione. Dimentica il sindaco che la metropolitana in sopraelevata, che oggi contesta, era già  presente nella sua proposta del 2018. Questo era uno dei tanti  motivi che tre anni fa contestai e con me altri  sei consiglieri tra cui una assessora. Ma nel 2018 non volle sentire ragioni, la metropolitana si doveva fare. Su quella sua proposta sottoscrisse la dichiarazione di intenti con gli altri comuni e la Regione. Ma oggi, leggo, che si mette in discussione addirittura la natura obsoleta dell’opera infrastrutturale. Qualcosa non mi è chiaro, probabilmente questi discorsi si sarebbero dovuti affrontare già nel 2018. È evidente che le ragioni sono altre. Probabilmente gli intenti e gli accordi politici ora sono differenti e il sindaco dovrà rendere conto del suo operato  altalenante all’intero consiglio comunale. Io, come ho avuto modo di chiarire anche in consiglio comunale, amo il mio paese e mi sento addosso la responsabilità di scelte che, per quanto mi è possibile, devono migliorare la vita dei miei concittadini. Ecco perché già nel 2018 dissi che
un’opera infrastrutturale di grande impatto sul nostro territorio deve portare grandi benefici. Penso che la metropolitana sia una ottima opportunità per il nostro territorio quale alternativa al percorso su gomme. La proposta fatta dal sindaco nel 2018, con la Giunta Regionale amica alla sua parte politica, non mi aggradava e non lo nascosi. Tutta la progettazione si è, poi,  sviluppata su quella scelta. Oggi, salvo il perno Carrefour/Vele, nulla è cambiato benché si cerchi di affermare il contrario con l’aggravio di aver disertato i tavoli di concertazione. Oggi  come ieri, la mia idea non cambia in base al nuovo colore politico. Se cerca il Sindaco di mettere zizzania con puerili affermazioni sulla mia appartenenza politica ha sbagliato direzione perché io a differenza sua rispetto in primis il lavoro fatto fino ad ora dalla Regione e per questo affermo convintamente che una decisione deve essere presa. Questo è lo spirito che mi ha spinto a fare la proposta, accolta da 11 consiglieri (tra cui due assessori) su 15 presenti, di prenderci il tempo per fare le giuste valutazioni e ponderarne le criticità. Credo, invece, che al sindaco manchi un’idea di sviluppo territoriale di largo respiro, preoccupato di soddisfare gli appetiti di  colonizzazione politica di qualche esponente consiliare. È strano constatare una vivace  loquacità nei quotidiani stante la sua parca attività oratoria nelle sedi istituzionali, dove nella maggior parte spesso si fa trovare impreparato sugli argomenti trattati. Se le informazioni data al quotidiano fossero state avanzate in consiglio se ne sarebbe potuto parlare, ma ha scelto la strada dell’astensione. Sarebbe il caso che si ritornasse ad un garbo istituzionale con l’Assessorato Regionale competente in modo tale da trovare una soluzione congiunta che possa dare risposte ai nostri cittadini”.


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