Quartucciu, lotti Jacarande “bluff”: la minoranza silura il sindaco “inerme”

Secondo il capogruppo di Quartucciu Riparte, Damiano Paolucci, l’approvazione del piano di lottizzazione sarebbe solo un ‘bluff’, mentre i lottizzanti continuano a pagare da oltre 20 anni, ma di fatto non potranno mai costruire

di Vanessa Usai

L’approvazione del piano di lottizzazione Jacarande sarebbe solo un ‘bluff’, mentre i lottizzanti continuano  da oltre 20 anni a pagare, ma di fatto non potranno mai costruire. A lanciare l’accusa contro l’amministrazione comunale di Quartucciu è Damiano Paolucci, capogruppo di Quartucciu Riparte e coordinatore della sezione di Fratelli d’Italia della cittadina.

A scatenare le ire del consigliere di minoranza sono i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale del 13 marzo scorso, ‘adozione del piano di lottizzazione denominato Jacarande’, in zona Su Idanu, e la ‘transazione con la società Enel Spa’, nella zona industriale. Una maggioranza risicata avrebbe adottato il piano di lottizzazione senza che la proposta di deliberazione fosse supportata dal presupposto fondamentale affinché si possa proseguire l’iter ammininistrativo, ovvero il cosiddetto fabbisogno abitativo residuo, come imporrebbe la norma (art. 15 delle norme tecniche di attuazione del Ppr Piano Paesaggistico regionale). “Ancora una volta l’arroganza la fa da padrone, ancora una volta si continua a mentire con la consapevolezza di farlo – scrive Paolucci in un post al vetriolo – ma si tratta nella realtà dei fatti di un bluff a danno dei lottizzanti, che continueranno a versare i tributi, come fanno ormai da 20 anni, per aree edificabili senza che sia mai data loro la possibilità di edificare”.

Sul secondo punto, la questione Enel, una maggioranza sempre ridotta all’osso avrebbe approvato una transazione con la società che prevede la riapertura di un procedimento amministrativo che si era già chiuso con il diniego a sanare tre immobili (con contestuale ordine di demolizione), realizzati in una zona di proprietà del Comune destinata a servizi. “Non paghi, si concede a Enel l’area servizi per 40 anni in comodato d’uso gratuito pur in assenza di una motivazione di prevalente interesse pubblico, come prevede la normativa vigente in materia”, accusa Paolucci, e tutto per avere da Enel 300mila euro per opere di urbanizzazione che la società avrebbe dovuto realizzare circa 20 anni e mai realizzate. “Ma attenzione, il tesoretto fa presto a scendere tristemente, perché con i 300mila euro il Comune dovrà realizzare parte delle opere di urbanizzazione (illuminazione pubblica e recinzione), mai realizzate dall’Enel”, aggiunge Paolucci, che ritiene dunque la contropartita di 300mila euro non congrua.

Ma in entrambi i casi, la presunzione di alcuni rappresentanti della maggioranza avrebbe, secondo il capogruppo di Quartucciu Riparte, avuto la meglio sull’interesse dei cittadini. “Il bluff della lottizzazione Jacarande, la transazione ricatto Enel, la localizzazione dell’area cani in barba alla petizione firmata da numerosi cittadini…dispiace constatare che gran parte della maggioranza continua a votare proposte di deliberazione pur non condividendone obiettivi e risultati”, scrive Paolucci, concludendo il suo j’accuse con un attacco diretto al sindaco Pietro Pisu: “Dispiace constatare che dopo pochi mesi dall’insediamento la maggioranza è fortemente disgregata e il sindaco assiste inerme, a volte annoiato, allo sfacelo del suo gruppo…il rinnovamento è solo una bella parola”.