Quartu, sì a 10,5 milioni per le strade nuove anche a Flumini e i giardini di Molentargius

Approvato il documento che porterà, nel caso di Flumini non prima del 2023, gli operai nelle vie più disastrate e che, tra l’altro, consentirà di creare nuovi varchi per l’oasi. Il sindaco Milia: “Abbiamo scelto così, bandiremo anche nuovi concorsi e troveremo consulenti esterni per aiutare i dirigenti”

Sì definitivo all’utilizzo di dieci milioni e mezzo, a Quartu, principalmente per riparare le troppe strade groviera. Tre milioni e mezzo solo per portare gli operai a riqualificare le vie più disastrate, incluse quelle di Flumini. Dal cronoprogramma, però, gli operai sul litorale dovrebbero arrivare non prima del 2023. Sì anche ai denari per gli espropri di terreni nelle aree di via Fiume e via San Benedetto, in modo da creare nuovi parchi e giardini prima dell’oasi di Molentargius. Il tesoretto sarà speso anche per riqualificare le suole di via Cimabue, via Vico e via Turati, una parte andrà alla basilica di Sant’Elena per il restyling della storica cupola, 600mila euro per studi e pianificazioni territoriali, 380mila per il settore della cultura. Voto favorevole e compatto della maggioranza in Aula, l’opposizione si spacca tra chi dice sì e chi si astiene.

 

 

Il sardista Christian Stevelli sceglie, appunto, l’astensione, dopo essersi visto bocciare decine di emendamenti: “Avevo dato delle priorità a delle strade, sulle quali avrei gradito che il Consiglio si esprimesse, per dare risposte alle sollecitazioni dei cittadini, senza spostare risorse, più fondi per i dissuasori in via Fiume, il censimento dei nuraghi e contributi per le aree verdi, per defibrillatori e per la prevenzione del diabete”. Voto favorevole dal collega di partito Tonio Pani: “Il sindaco e la Giunta hanno deciso come spendere dieci milioni e mezzo, noi magari li avremo spesi in altro modi. È chiaro che vigileremo su tutti gli interventi, incluso quello del georadar sotterraneo nel rione di Santo Stefano”. Il sindaco Graziano Milia incassa la fiducia, a maggioranza, e spiega che “le proposte dell’opposizione erano tutte condivisibili e tutto è modificabile, a parte questi dieci milioni. A un certo punto abbiamo scelto cos’è urgente e importante. Ora metteremo in campo tutti gli strumenti per intervenire. Ci sono dirigenti che seguono anche venti appalti, ricorreremo a consulenze, esterne, di persone molto esperte”.


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