Quartu, no al nuovo mercato civico in viale Colombo: “C’è già il caos dei parcheggi e non vogliamo venditori abusivi”

L’idea del sindaco Milia di trasferire il mercato nella strada che unisce il centro città col Poetto trova contrari o dubbiosi i negozianti. Christian Carboni: “Pochi posti per le auto, molto meglio un mercato simile a quello di San Benedetto a Cagliari”. Sergio Demontis: “Arriverebbero troppi ambulanti irregolari per vendere anche abiti, per me che pago le tasse sarebbe una grave ingiustizia”

Il nuovo mercato civico in viale Colombo a Quartu e, in parallelo, una piazza dove oggi c’è il casermone grigio davanti al Comune? L’idea del sindaco Graziano Milia, lanciata ieri durante i lavori del Consiglio comunale, raccoglie più critiche che consensi tanto tra i commenti dei quartesi su Facebook quanto da parte di chi, nel viale, ha un’attività commerciale. Trasferire i box dall’area di via Eligio Porcu a quella, più centrale e pregiata, quasi all’ingresso della città non sembra piacere del tutto ai commercianti. In una strada dove, negli ultimi anni, c’è stata un’esplosione di locali food, sapere di dover mettere in conto la presenza del mercato civico non viene visto di buon occhio. I motivi? Pochi parcheggi, rischio di dover fare i conti con la presenza nello stesso viale di venditori abusivi, con un relativo “caos”. Possibilista ma con alcune riserve, per esempio, Christian Carboni, titolare di un famoso ristorante all’inizio del viale: “Se dovesse essere un mercato simile a quello di San Benedetto a Cagliari, con i piani dedicati alla vendita del pesce e della carne, e attrattivo per i turisti, si può fare. Ma qui i parcheggi sono pochi, per quanto siano tutte strisce blu i posti liberi scarseggiano sempre”, afferma. “Viale Colombo, poi, è rinato, diventando la strada più importante di Quartu grazie all’apertura di nuovi locali. O si fa un progetto serio con un giusto richiamo oppure meglio niente, un mercato civico nuovo dev’essere un progetto da seguire bene, anche e soprattutto nel tempo, per valorizzarlo”. Insomma, il timore che possa essere una quasi fotocopia di quello attuale, con pochi boxisti dentro e affari non certo rosei, sembra esserci tutto.
Più netto Sergio Demontis, alla guida di un negozio di abbigliamento: “Il mercato civico in viale Colombo? “Ma quando mai, non porterebbe attrattive e poi dove sarebbe costruito, in mezzo ai tanti negozi già presenti? Qui non tirerebbe mai”, sostiene il negoziante. Che teme, e non è l’unico, anche un trasferimento in massa di chi, già oggi, vende abusivamente nelle stradine attorno all’attuale struttura: “Gli ambulanti abusivi sono troppi, in città, è impressionante. Non è giusto che loro possano vendere abbigliamento, e continuare a farlo qui in viale Colombo, mentre io vendo abiti in modo regolare e pago le tasse. Penso anche a chi, nella strada, vende frutta e verdura”. E l’opinione di Demontis non viene scalfita nemmeno da un possibile sbocco turistico legato al progetto? “Turisti qui perchè c’è il mercato? Non scherziamo”.


In questo articolo: