Quartu, il “Muninciucio” con il centrodestra salva Delunas: il Pd ko

Un Patto del Nazareno in salsa quartese: il sindaco Delunas salvato dal centrodestra che non vota la mozione di sfiducia e mette all’angolo il Pd

Patto del Nazareno in salsa quartese, no alla sfiducia a Delunas. 15 voti contro la mozione, 13 a favore: Delunas è salvo per due voti. Con i voti di Galantuomo, Torru, Contini. Ecco i 13 voti favorevoli: Angius, Brai, Busonera, Cadoni, Cocco, Marini, Murgioni, Orrù, Pani, Piludu, Piras M., Sbandi, Secci. Ed ecco quelli contrari alla mozione che hanno salvato Delunas: Attilini, Cadeddu, Cannarella, Casanova, Cocciu, Contini, Delunas, Galantuomo, Ghiani, Lobina, Marci, Olla, Piras V., Sarritzu, Torru)Tante le voci in un consiglio comunale “spettacolare”. Il consigliere Dino Cocco afferma: “Una mozione di sfiducia indispensabile per uscire da questa vicenda che è stata devastante per tutta la città. La soluzione è chiudere il mandato amministrativo e affidarci a un commissario fino a  nuove elezioni. Di certo non questo patto scellerato con una parte del centrodestra, un’alleanza con pesci cane che si ritorcerà contro, e noi non possiamo consentire che si sbagli un’altra volta. Un patto del Nazareno in salsa quartese, dove non si capisce se sarà Contini servo della maggioranza o se Delunas è diventato schiavo dell’ex sindaco”. Mentyre Guido Sbandi, consigliere del Movimento 5 Stelle, sentenzia: “Questo è il risultato del fallimento del sistema politico e soprattutto del Pd, che pur avendo vinto le elezioni è stato incapace di governare la città. Il commissariamento è l’unico modo per uscire da una situazione di stallo che si protrae da troppo tempo”.

Poi l’ex sindaco Davide Galantuomo, che aveva governato per anni con Forza Italia dopo Graziano MIlia, che diventa uno dei salvatori di Delunas: “Per evitare un commissario regionale che agisca a suo piacimento c’è la soluzione di una maggioranza alternativa che possa sopprimere l’irresponsabilità del Pd incapace di governare che chiede e invoca la crisi. Voto contro la sfiducia al sindaco per permettere che la casa dei quartesi rimanga questa e non venga consegnata a chi la voleva trasformare in una sua propria dependance. E chiedo ai colleghi di sostenere la creazione di una giunta di responsabili che abbiano a cuore gli interessi dei cittadini”.

Tonio Pani, il barbiere-cantante, fotografa cosi la situazione: “Non ci sono parole per descrivere la situazione della città. La vergogna quartese è argomento di tutta l’isola. Tre mesi nell’immobilismo totale con un malcontento dei cittadini che è cresciuto in modo esponenziale. La mozione non passerà, ma la mia posizione è ferma: tutti a casa per salvare la città. L’inciucio che si vuole mettere in campo è vergognoso, un nuovo scenario politico solo per tenere il sederone di Delunas incollato alla poltrona, senza considerare che sarà prigioniero dei ricatti”. E rivolgendosi a Delunas dice: “Non sarà più il sindaco del Municipio, ma il primo cittadino del muninciucio”.

Marco Piras, capogruppo del Pd, ricorda: “Forza Italia parla di una fiducia a scadenza, sino alla prossim a tornata elettorale. E oggi i primi 5 firmatari della mozione di sfiducia non la voteranno. Il sindaco dal primo giorno è stato un uomo solo al comando, ha fatto scelte in totale solitudine. Ma qui c’è stata una carenza amministrativa e un’inettitudine amministrativa che ha dell’inverosimile. Il Pd nonostante fosse all’angolo aveva garantito un appoggio esterno sulle scelte per il bene della città. Poi il sindaco con i sui “Good morning Quartu” ci ha fatto vergognare un po’ tutti, muovendo pesanti accuse verso il Pd. Addirittura la priorità indicata da Delunas per Quartu è stata quella di riportare il Cagliari a is Arenas. In quest’aula non si può giocare, Quartu non si merita questo gioco”. 

 


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