Quartu, slittano i lavori della nuova caserma a Flumini: “Solo interventi provvisori per aprirla a luglio”

I 250mila euro per installare pannelli fotovoltaici e una zona notte per tenere aperta la struttura 24 ore su 24? Tutto rinviato a dopo l’estate, la denuncia di Michele Pisano e Francesco Caredda: “Così si deludono i cittadini, è impensabile che sia tutta colpa di intoppi burocratici”

“Pannelli fotovoltaici, zona notte per garantire l’operatività 24 ore su 24 dei militari, abbattimento barriere architettoniche e ristrutturazione a tutto tondo: erano questi gli interventi da effettuare immediatamente al fine di garantire l’apertura della caserma entro il primo luglio”, dichiara Michele Pisano, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Quartu Sant’Elena. “A seguito del sopralluogo della commissione consiliare si evince che i lavori sono in forte ritardo. Non possiamo pensare che il litorale non abbia un presidio tanto importante per intoppi burocratici. I carabinieri sono pronti a garantire la sicurezza della costa quartese, ma la struttura deve essere ultimata. Fratelli d’Italia ha sempre ritenuto indispensabile il presidio dei carabinieri di via Mar Ligure, soprattutto attraverso l’impegno del deputato Salvatore Deidda. L’amministrazione deve prendere di petto la questione, non è pensabile deludere i cittadini”, conclude Pisano. Per il capogruppo consiliare di Io sono Quartu, Francesco Caredda, “l’immobile versa in uno stato di abbandono ed i lavori di manutenzione previsti sono gravemente in ritardo e questo rischia di compromettere l’apertura della caserma prevista per il primo luglio. Ricordo che per questi lavori sono stati stanziati 250mila euro nella legge Omnibus, su iniziativa del consigliere regionale Roberto Caredda, con lo scopo di rendere la struttura agibile e utilizzabile non solo per pochi mesi estivi, ma per un arco temporale più lungo”, prosegue Caredda.
“Dalle ultime informazioni a nostra disposizione, i lavori dovrebbero slittare a settembre ma nel frattempo pare siano previsti degli interventi, che possiamo definire provvisori, per consentirne l’apertura in tempi brevi. Perdere questo servizio sarebbe un grave danno per tutta la città, ma soprattutto per le aree extraurbane e del litorale di Quartu. L’auspicio è dunque che da Luglio la caserma sia pienamente operativa”, conclude Caredda.


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