Qualità della vita, Cagliari agli ultimi posti in Italia, Fi: “Rotatorie non bastano”

Zedda e Pittalis: “La Giunta Zedda non ha mai avuto un’idea armonica di sviluppo della città ecco perché Cagliari si ritrova al 94esimo posto, penultima città sarda. Non si può vivere solamente di piazze, giardinetti e rotatorie, occorre quello sviluppo strategico”

Qualità della vita, Cagliari agli ultimi posti in Italia. Il caso in Regione. “La Giunta Zedda non ha mai avuto un’idea armonica di sviluppo della città ecco perché Cagliari si ritrova al 94esimo posto, penultima città sarda. Non si può vivere solamente di piazze, giardinetti e rotatorie, occorre quello sviluppo strategico che fa crescere il benessere dei cittadini e proietta la qualità della vita nel movimento nazionale delle città dove si vive meglio”, spiegano delusi Alessandra Zedda vicecapogruppo e Pietro Pittalis capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale della Sardegna in risposta alla posizione del sondaggio fatto da ItaliaOggi che vede la Sardegna al 47esimo posto per una qualità di vita inefficiente, assieme ai suoi capoluoghi.

“Abbiamo letto l’articolo uscito di recente e siamo rimasti colpiti dalla facilità con cui sono state raggruppati gli indicatori quali ambiente, criminalità, tenore di vita, affari e lavoro, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute e tempo libero. Pur essendo vero che versiamo in una situazione di disagio notevole, degrado e abbandono bisogna puntare invece su quelle che sono le nostre eccellenze, una qualità di vita invidiabile grazie all’ambiente, sole e mare. Elementi che non tutti hanno e che dobbiamo essere in grado di valorizzare con aiuti economici, con investimenti che ad oggi ci sono stati negati. E’ brutto vedersi protagonisti di una classifica deludente quando da tempo siamo in attesa di una classe politica che sostenga gli interessi dei sardi, primo fra tutti creare le condizioni adeguate e le risorse per usufruire del nostro patrimonio ambientale e culturale. A Cagliari abbiamo il sole e il mare ma e non riusciamo a farne il nostro punto di forza, una potenza turistica ed economica, perché purtroppo nessuno se ne accorge”.


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