Un mese e mezzo di condizioni meteorologiche proibitive hanno reso impossibile iniziare, in tempi ragionevoli, i lavori di ripristino.
Finalmente in questi ultimi giorni, dopo il parziale prosciugamento del manto stradale (condizioni meteo permettendo) è partita la macchina operativa per risolvere i tanti problemi che la comunità ha dovuto subire in questo inizio anno.
I primi riguardano le strade al di fuori del centro abitato. Gli interventi sono partiti nel prolungamento della via Masenti, a seguire si proseguirà con le altre strade mettendo a disposizione tutto il personale tecnico disponibile in modo da alleviare il disagio dei cittadini nel più breve tempo possibile.
“Ancora si sta provvedendo a liberare il litorale di Santa Margherita e di Nora dalla sabbia ancora presente nella carreggiata e a rimuovere le macerie causate dal crollo del terrapieno e della scalinata della chiesetta di San’Efisio.
Per quanto riguarda Santa Margherita, è in fase di progettazione la messa in sicurezza della carrabilità della strada litoranea erosa in diversi punti” spiega il Comune.
“Ricordiamo però che i primi interventi sono stati portati a compimento dal personale di Lavoras e dalla Pula Servizi, azioni preziosissime che hanno liberato le spiagge e il retro spiaggia dai detriti più ingombranti permettendo di affrontare i primi giorni dell’emergenza”.La minoranza “SiAmo Pula” specifica: “Il ciclone Harry ha colpito duramente il nostro litorale, lasciando ferite evidenti e preoccupazioni concrete per Cittadini, Operatori, Ambiente e Patrimonio Archeologico.
Finalmente dopo circa un mese e più hanno preso il via i lavori di ripristino dei nostri litorali, ma in questi casi è giusto fare chiarezza: esistono interventi che devono essere attivati tempestivamente a livello comunale come la messa in sicurezza delle aree, la pulizia straordinaria, il supporto logistico, l’assistenza alla popolazione e altri che invece richiedono autorizzazioni di Enti Sovraordinati, soprattutto in riferimento ai lavori strutturali sulla costa e i vari ripascimenti”.”Proprio per questo, però, crediamo che l’Amministrazione Cabasino potesse e dovesse fare di più nell’immediato: più presenza, più coordinamento e una comunicazione più tempestiva con Cittadini e Operatori.
I nostri litorali sono rimasti “chiusi” troppo a lungo, senza interventi di pulizia, senza coinvolgere i propri Concittadini, Scuole o Associazioni: legni, plastiche e rifiuti potevano essere rimossi subito con attività manuali e volontariato organizzato per restituire in tempi brevi il litorale alla Comunità”.
“Da esempio il ricordo del ciclone Cleopatra nel 2013 che colpi altri paesi della Sardegna, dove decine di ragazzi pulesi e non solo, coordinati da centri operativi locali, partirono con vanghe, stivali di gomma e un cuore pieno di orgoglio e amore per la propria terra.
Come già dichiarato dai nostri Amministratori i finanziamenti dalla Regione e dallo Stato arriveranno, le casse comunali non bastano, ma è altrettanto vero che fondi di bilancio possono essere utilizzati per arginare simili catastrofi, proprio per garantire un rapido ritorno alla normalità”.
In casi eccezionali, come questo, per la minoranza “eccezionali devono essere anche le procedure. Bisogna uscire dallo standard del normale e entrare in quello dell’emergenza.
È necessario non farsi trovare impreparati, il nostro territorio merita attenzione, programmazione e soprattutto rispetto”.








