Piazza Matteotti, ultimatum a Zedda: “O la chiude o lo denuncio”

Clamoroso ultimatum di Mauro Pili al sindaco Zedda sulla piazza invasa dai migranti: “L’Asl ha detto chiaramente che piazza Matteotti va chiusa: se il sindaco non lo fa entro domani è responsabile di questo disastro e verrà denunciato in Procura” 

Clamoroso ultimatum di Mauro Pili a Massimo Zedda: “Se entro domani non chiude piazza Matteotti, scatta per lui la denuncia in Procura”. Una presa di posizione netta, qella del deputato di Unidos, alla luce delle comunicazioni dell’Asl sulla situazione igienico sanitaria della piazza invasa dai migranti proprio di fronte all’ufficio del sindaco: “Il messaggio della Asl 8 di Cagliari, dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e sanità pubblica,- sostiene Mauro Pili- messo nero su bianco nella missiva inviata al Sindaco di Cagliari, è chiaro: la piazza Matteotti non è fruibile nelle attuali condizioni, quindi deve essere chiusa, e immediatamente devono essere ripristinate adeguate condizioni igienico sanitarie del sito.

Si tratta di una lettera inviata al protocollo generale del comune di Cagliari con posta certificata e legale alle 10.38 di martedì 12 luglio con un solo destinatario: il Sindaco di Cagliari, unico responsabile per legge dell’igiene pubblica.

Sono passate più di 48 ore e il Sindaco di Cagliari non ha ancora disposto un atto conseguente. E’ evidente che se entro domani mattina non verrà adottato il provvedimento richiesto dalla Asl trasmetterò tutti gli atti alla Procura della Repubblica considerato il grave pericolo per l’igiene pubblica che si sta generando in quella piazza snodo per migliaia di persone ogni giorno.

E’ un omissione d’atti d’ufficio rilevante e sopratutto un vero e proprio attentato alle condizioni igienico sanitarie della città.

Far finta di niente, restare inermi, contemplare questo disastro è un atteggiamento complice di questo gravissimo pericolo.

i rilievi della Asl, durissimi nella sostanza, anche se edulcorati nel linguaggio, parlano di assenza delle minime condizioni di igiene. I responsabili della Asl scrivono che non esistono servizi igienici e che “il palese degrado è accompagnato da un acre e forte odore di sporcizia che si avverte in modo evidente addentrandosi all’interno della piazza”.

La piazza scrivono i responsabili della Asl “è fortemente interessata da un’occupazione continua da parte di altri soggetti che la utilizzano in modo promiscuo bivaccandoci giorno e notte”. La missiva della asl conclude con un richiamo agli atti indispensabili: si rimane in attesa di conoscere quali provvedimenti verranno adottati. Sin qui il servizio igiene e sanità pubblica. Ora non ci sono più giustificazioni: chi non interviene è responsabile.

Se il Sindaco continuasse a nascondere, omettere o negare la grave situazione sappia che dovrà risponderne in ogni sede.

Non è tollerabile ulteriori ignavia, sufficienza o menefreghismo. Un Sindaco, autorevole o meno, ha il dovere di intervenire senza continuare a tergiversare.

Non intervenire con urgenza e immediatezza come chiede la Asl significa fregarsene della salute dei cittadini, compresi di coloro che bivaccano in quell’area.

Per quanto mi riguarda ritengo assolutamente insostenibile quello che sta avvenendo. La negligenza dinanzi a questi fatti è di gravità inaudita e non può essere in alcun modo essere tollerata.

Non si gioca con la salute e l’igiene pubblica nell’interesse dei cittadini e degli stessi migranti”.


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